Il presidente della Liguria conferma che il cantiere sta rispettando i tempi e riepiloga le tappe della demolizione e ricostruzione. A Giugno l'esplosione delle pile. Già si parla di "demolition day"

Il Ponte Morandi a Genova "è un cantiere molto complicato, ma è già in buona parte demolito e la demolizione va avanti". Giovanni Toti, presidente della Liguria, lo ha detto oggi in un'intervista a Radio24 garantendo che i tempi sono e saranno rispettati.

"Se vogliamo proprio essere pessimisti abbiamo accumulato un paio di settimane di ritardo", ha specificato, ma a suo parere non è significativo e anzi si recupererà, inaugurando il nuovo Ponte ad aprile 2020 (un parere che segue le diverse dichiarazioni che si sono succedute nei mesi scorsi sulla data di inaugurazione). Ecco quindi le prossime tappe.

L'esplosione delle pile

Subito dopo la chiusura delle scuole, l'11 giugno, Toti ha confermato che si procederà all'esplosione delle pile, "i cosiddetti piloni molto complessi da abbattere perché molto alti e anche con una piccola, piccolissima, quasi infinitesimale... percentuale di amianto che all'inizio aveva un po' preoccupato il cantiere".

Ponte Morandi, sequenza di smontaggio

Il presidente della Liguria, che ieri si è riunito con il Sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera, Marco Bucci, ha quindi confermato che si ricorrerà all'esplosivo. Una decisione che non è mai stata data ufficialmente, ma che è emersa ieri sul sito della struttura commissariale dove si può seguire l'agenda di cantiere.

Demolition day, come e quando sarà usata la dinamite

Questa settimana, stando all'agenda online, nel cantiere est di ponte Morandi si inizieranno a praticare i fori per posizionare le cariche di dinamite sulle pile 10 e 11, quelle strallate. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, si può ipotizzare che l'esplosione sarà una sola, dal momento che i fori saranno praticati in contemporanea su entrambe le pile.

Ponte Morandi, sequenza di smontaggio

In questo modo l'intervento, molto delicato, sarà più rapido e probabilmente si deciderà di effettuarlo nel fine settimana tra sabato 22 e lunedì 24 giugno. Quest'ultimo, infatti, è il giorno in cui Genova festeggia il suo patrono (San Giovanni Battista) e molti cittadini potrebbero lasciare la città per concedersi un fine settimana di svago, lontano dal cantiere.

Come sarà il "nuovo Ponte di Genova"

Mentre ciò che resta del Ponte Morandi, tragicamente crollato sul fiume Polcevera il 14 agosto 2018, viene smantellato e portato via, ricordiamo che il nuovo Ponte sarà ricostruito da Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr sulla base del progetto dell’architetto e senatore a vita genovese Renzo Piano, che farà anche da supervisore a titolo gratuito. Qui sotto potete vedere il progetto.

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