Autostrade per l'Italia, rincari posticipati al 15 settembre
Previste dal 1 luglio, le maggiorazioni saranno "congelate" per tutta l'estate: nessun aumento per chi va in vacanza
Non sono scattati gli aumenti sulla rete autostradale gestita da Autostrade per l’Italia, che ha stabilito in extremis di interrompere le maggiorazioni previste dal 1 luglio e autorizzate a dicembre 2018 dal Ministero delle Infrastrutture. Questa decisione, presa nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione della società, è maturata per non gravare sulle tasche degli automobilisti italiani nel corso dell’estate, stando a quanto dichiarato da Autostrade per l’Italia, che ha deciso di posticipare i rincari e farli scattare il 15 settembre.
Autostrade per l’Italia ha confermato le esenzioni previste a Genova, dove alcuni tratti autostradali sono gratuiti dopo il crollo del ponte Morandi (gestito da Autostrade per l’Italia).
Nuovi fondi per migliorare la rete
I rincari attesi del 15 settembre serviranno per finanziare l’ampliamento o il rinnovamento di alcuni tratti autostradali, compresi – come annunciato da Autostrade – la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e altre vie di accesso alle aree metropolitane.
Per Autostrade, che gestisce 3020 chilometri di autostrade in Italia (è il primo operatore del nostro Paese), questo può essere un modo per alleggerire i rapporti con il Governo, che sta portando avanti il piano per toglierle le concessioni come annunciato dopo il crollo del ponte Morandi, del quale sono partiti i lavori di ricostruzione: secondo gli annunci, verrà inaugurato ad aprile 2020.
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