Agnelli e Peugeot, le due dinastie da cui nasce il colosso FCA-PSA
Un po’ di storia, gli affari, le passioni e le ricchezze delle famiglie che hanno fatto grande l’auto
Nel mondo dell’auto le famiglie che possiedo marchi importanti o interi gruppi industriali non sono una rarità, ma ci sono casi in cui la storia e l’immagine sono indissolubilmente legati al fondatore e ai suoi discendenti e proprietari.
Quelli di FCA e PSA, ovvero delle famiglie Agnelli e Peugeot, sono due esempi molto conosciuti e che oggi diventano ancora più noti grazie all’annunciata fusione in un unico grande gruppo automobilistico. Ma come sono nate queste due dinastie dell’auto e come si paragonano una all’altra? Vediamolo assieme.
Da imprenditori del Settecento a costruttori di auto
Le origini di queste "casate" dell’auto sono curiosamente simili perché i fondatori nascono nel Settecento, con Jean-Pierre I Peugeot nel 1734 e con Giuseppe Francesco Agnelli nel 1789. Entrambi sono già imprenditori, il francese con diversi mulini e tintorie, l’italiano con un’attività di banchiere, importatore, commerciante e mediatore immobiliare.
Peugeot opera a Hérimoncourt nella Franca Contea che è quasi confinante con l’allora Regno di Sardegna dove lavora Agnelli (a Torino). L’automobile arriva però più di un secolo dopo la loro nascita, nel 1889 con la Peugeot Type 1 di Armand Peugeot e nel 1900 con la Fiat 3 ½ HP voluta dal co-fondatore dell’azienda torinese, Giovanni Agnelli.
Tradizione di famiglia senza interruzioni
Da allora le Peugeot e le Fiat hanno invaso le strade di Francia e d’Italia e con una serie di acquisizioni e fusioni sono nati due grandi gruppi auto (PSA ed FCA) con tanti marchi gloriosi. PSA arriva a produrre oggi vetture del marchio omonimo, ma anche Citroen, DS Automobiles e Opel, mentre FCA ha in gamma i brand Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Maserati, Mopar, Ram ed SRT.
Il merito è interamente dei discendenti delle due dinastie che sul lato francese vedono protagonista soprattutto Jean-Pierre III Peugeot, Roland Peugeot e fino al 2014 Thierry Peugeot; oggi al comando c'è l'ad Carlos Tavares. Sul fronte FCA va invece ricordato Edoardo Agnelli e soprattutto il figlio Giovanni Agnelli, noto come Gianni o "l'Avvocato", che ha lasciato al nipote John Elkann (con Marchionne) la guida di Fiat prima ed FCA poi.
Un'altra passione comune: il calcio
Un’altra singolare coincidenza fra i due gruppi e in particolare fra Fiat e Peugeot è il legame con il mondo del calcio. Nel 1923 Edoardo Agnelli diventa presidente della Juventus e la rende vincente, una tradizione portata avanti da Gianni Agnelli e Umberto Agnelli.
Sul versante francese c’è invece la squadra locale della famiglia Peugeot, il Football Club Sochaux-Montbéliard fondato nel 1928 da Jean-Pierre III Peugeot e finanziato dall’azienda. Il bilancio in termini di scudetti vede la Juventus in testa con 35 titoli nazionali contro i 2 del Sochaux e anche a livello internazionale la superiorità della Juve è schiacciante come numero di trofei.
La "cassaforte" Agnelli...
Andiamo a vedere un po’ più da vicino quali sono gli strumenti finanziari e le società con cui le famiglie Agnelli e Peugeot detengono ancora il controllo sui rispettivi gruppi automobilistici. Partiamo dalla famiglia Agnelli che assieme alla famiglia Nasi è proprietaria della Giovanni Agnelli e C. S.a.p.a., società in accomandita per azioni con presidente John Elkann che detiene il 52,99% di Exor. Il nome esteso di quest’ultima è Exor N.V., holding di diritto olandese che è in pratica la cassaforte di famiglia, fondata nel 1927 da Giovanni Agnelli e oggi proprietaria del 28,98% di FCA (oltre al 22,91% di Ferrari).
... e quella Peugeot
La "cassaforte" della famiglia Peugeot è invece la Établissements Peugeot Frères (EPF), holding non quotata in borsa e presieduta da Jean-Philippe Peugeot. La EPF detiene direttamente il 2,91% di azioni del gruppo PSA e in più controlla all’80% la Société foncière financière et de participation (FFP) fondata nel 1929; quest’ultima holding è a sua volta proprietaria del 9,32% di Groupe PSA, portando così al 12,23% la quota azionaria della famiglia francese in PSA.
Nella Top 20 dei più ricchi dell'auto
Un aspetto da considerare è poi quello del patrimonio di ogni singola famiglia, ovvero la ricchezza disponibile per questi protagonisti del mondo auto. Le dinastie Agnelli e Peugeot non sono le più ricche in assoluto, ma secondo le stime più recenti si piazzano entrambe nella classifica delle Top 20 dell’auto.
In Peugeot si devono "accontentare" di circa 4,3 miliardi di euro, con gli Agnelli che possono invece contare su un patrimonio di 17 miliardi di euro: quasi quattro volte di più. Ricordiamo che ancora più ricche, e in testa alla classifica, ci sono le famiglie Quandt-Klatten (BMW) a quota 34,1 miliardi di euro dietro la quasi irraggiungibile famiglia Porsche-Piech (Porsche, Volkswagen) che tocca i 47,4 miliardi di euro.
Fotogallery: Fusione FCA-PSA
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