La Ministra De Micheli in un’intervista ha dichiarato che non c’è confusione e il M5S chiede ancora una volta la revoca

“Non c’è nessuna confusione”. Ha commentato così la situazione sulle concessioni autostradali la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Capital. “È una decisione che dobbiamo ancora prendere – ha continuato – Quando la prenderemo avrete l’illustrazione di tutti i dettagli della nostra decisione”. Decisione che, sempre secondo la Ministra, arriverà a breve dopo tutte le verifiche del caso.

Verifiche terminate

Per arrivare alla decisione “Abbiamo fatto un percorso molto lineare e molto chiaro – ha spiegato la Ministra – per passare l’eventuale corrispondenza delle azioni di Aspi (la concessionaria che fa a capo alla famiglia Benetton – ndr) a quelli che sono gli impegni previsti dal contratto”. Il Ministero ha quindi passato al vaglio investimenti ed eventuali mancanze per capire se ci siano o meno gli estremi per togliere le concessioni ad Atlantia.

La Ministra De Micheli non si è però sbilanciata nel dichiarare quale sarà la decisione in merito, senza entrare nel dettagli i quali e quante verifiche sono state effettuate. “Prima ne parlo col Presidente del Consiglio e i miei colleghi ministri” ha risposto alle domande.

Verso uno scontro di Governo?

Nel patto di governo stilato tra PD e M5S quello delle concessioni stradali era un punto importante, con il Movimento guidato da Vito Crimi (da pochi giorni alla guida dei 5 Stelle al posto di Luigi di Maio) da sempre schierati per la revoca delle concessioni ad Aspi. Il Partito Democratico si è invece sempre dimostrato più cauto e ora i nodi verranno al pettine.

“La mia posizione condiziona le scelte del Governo” ha risposto la De Micheli alle domande dell’intervistatore, senza quindi chiarire quale sia il suo pensiero a riguardo. Pensiero molto chiaro invece per il Ministro Stefano Patuanelli (titolare dello Sviluppo Economico) che ha dichiarato come per lui e il M5S non esistano alternative alla revoca delle concessioni.