Coronavirus, in Cina tutte le fabbriche auto hanno riaperto
Dopo aver toccato il fondo nelle vendite il mese scorso, ora la Repubblica Popolare sta iniziando a riprendersi gradualmente
Mentre gran parte del mondo sta chiudendo le fabbriche a causa del Coronavirus, la Cina sta lentamente uscendo dai suoi blocchi riavviando la produzione e, in più, riaprendo alcuni voli.
Questa ripresa da parte della Repubblica Popolare, che per inciso è la seconda economia mondiale, è una sorta di consolazione per i produttori di tutto il mondo in vista dei prossimi mesi, dato che l'epidemia attualmente crea ancora grossi disagi in tutta l'Europa così come negli Stati Uniti, in America Latina e in India.
Meno casi, più vendite
Le linee di produzione iniziano a ripartire, i dipendenti tornano a lavoro e l'epidemia di COVID-19 sta lentamente mollando la presa anche nell'epicentro originario, Wuhan, dove tutto è partito.
Le vendite di auto in Cina hanno raggiunto il punto di massimo declino il mese scorso, mentre ora stanno gradualmente risalendo, e i consumatori ritornano a fare acquisti, man mano che la diffusione del virus rallenta e i nuovi casi diminuiscono.
Un caso isolato
Questa ripresa della Cina può essere qualcosa a cui aggrapparsi mentre si spera di uscire dalla crisi il più in fretta possibile, considerando che stiamo vivendo le stesse cose della Repubblica Popolare a distanza solo di un paio di mesi. Non bisogna però dimenticare che il mercato cinese è molto più indipendente di quello Europeo, dove i singoli Stati sono interconnessi e uno dipende parecchio dall'altro sul fattore economico.
"Gli indicatori in tempo reale mostrano che la Cina sta riavviando i suoi complessi industriali" hanno detto gli analisti di Sanford C. Bernstein. "Ovviamente la ripresa è ancora in una fase iniziale, ma le cose stanno decisamente migliorando in modo graduale".
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