Qui l'elenco di chi si è dovuto fermare a causa del Coronavirus

L'emergenza Coronavirus sta sconvolgendo l'industria automobilistica europea, costringendo i vari marchi a fermare - o quantomeno ridurre - la produzione. E questo riguarda non solo i costruttori di auto, ma anche quelli addetti alla componentistica. Qui di seguito riportiamo l'elenco delle fabbriche chiuse in Europa o che stanno lavorando a regime ridotto.

Bentley

Gli stabilimenti del Regno Unito di Bentley saranno chiusi a partire dalla sera del 20 marzo, per un totale di quattro settimane.

BMW

Oltre a quelle in Sud Africa, BMW ha deciso di chiudere tutte le fabbriche europee entro il 22 marzo. Il fermo produttivo, dice la Casa tedesca, durerà fino al 19 aprile.

Brembo

Il produttore di freni italiano ha sospeso la produzione in tutti e quattro i suoi stabilimenti.

FCA

Il gruppo italo-americano ha interrotto la produzione degli stabilimenti italiani fino al 27 marzo. La stessa cosa vale per gli impianti Fiat di Tychy, in Polonia, e Kragujevac, in Serbia.

Ferrari

I due stabilimenti Ferrari, seguendo le linee Fiat, rimarranno chiusi fino al 27 marzo, a causa di una crescente carenza di ricambi.

Ford

Il blocco alla produzione nelle fabbriche europee di Ford arriva a partire dal 19 marzo, comprendendo quelle tedesche di Saarlouis e Colonia, e quella romena di Craiova, mentre quella di Valencia, in Spagna, era già stata chiusa a partire dal 16 marzo per via della positività di tre dipendenti al Coronavirus. Gli impianti rimarranno chiusi "per settimane", in base a come si evolverà la situazione.

Gruppo PSA

Il Gruppo francese terrà chiuse dai prossimi giorni tutte le sue fabbriche europee fino al 27 marzo, nello specifico si parla di Mulhouse, Poissy Rennes, Sochaux e Hordain per la Francia, Madrid e Vigo per la Spagna, Mangualde per il Portogallo, Trnava per la Slovacchia, Gliwice per la Polonia, Ellesmere Port e Luton per il Regno Unito.

Fra queste, sono comprese anche quelle di Opel a Eisenach e Ruesselsheim, in Germania. Quest'ultima - la Sede centrale - aveva già ricevuto ordine di far lavorare i dipendenti amministrativi da casa, dopo che un lavoratore è risultato positivo al Coronavirus, ma la produzione non è stata colpita direttamente.

Gruppo Volkswagen

Verranno chiuse tutte le fabbriche del Gruppo Volkswagen in Europa, decisione annunciata dall'ad Herbert Diess

Il colosso tedesco ha interrotto la produzione per due settimane nello stabilimento di Stubal in Portogallo, quello di Pamplona in Spagna, dove vengono prodotte la Polo e la T-Cross, e in quello di Bratislava, in Slovacchia, dove si assemblano i SUV di grandi dimensioni come Touareg, Porsche Cayenne e Audi Q7, le city car up!, Skoda Citigo e Seat Mii, oltre a pianali e assali per la Bentley Bentayga.

Per lo stabilimento Seat di Martorell in Spagna il blocco è iniziato il 17 marzo, a causa della mancanza di componenti fondamentali per la produzione. La Casa spagnola ha detto che per il momento nessun dipendente risulta positivo al Coronavirus, ma lo stop alle fabbriche farà da buona misura preventiva. Non è specificato quanto durerà, ma si prospettano almeno due settimane.

L'impianto Audi a Bruxelles è stato fermato lunedì 16 marzo direttamente dai lavoratori, che richiedevano l'accesso a mascherine e guanti, e ammettevano che la distanza di sicurezza richiesta tra le persone in linea era impossibile da mantenere. Di conseguenza l'impianto di Bruxelles, insieme agli impianti di Ingostadt e Neckarsulm in Germania e quello di Gyor in Ungheria, rimarranno in fermo produttivo a partire dal 23 marzo almeno per due settimane.

In Repubblica Ceca, le fabbriche Skoda sono bloccate a partire dal pomeriggio del 18 marzo, per un periodo iniziale di almeno due settimane.

Honda

L'impianto di Honda a Swindon, in Inghilterra, rimarrà chiuso a partire dal 19 marzo. La riapertura è prevista per il 6 aprile, ma la Casa nipponica ha confermato che il piano cambierà in base all'evolversi della situazione.

Hyundai

I sindacati delle fabbriche ceche di Hyundai hanno chiesto una quarantena di 14 giorni per i dipendenti. La richiesta è stata approvata non solo in Repubblica Ceca, ma in tutte le sedi europee: le due settimane di fermo inizieranno a partire dal 23 marzo.

Jaguar - Land Rover

Gli stabilimenti del Regno Unito di Jaguar e Land Rover rimarranno chiusi a partire dal 20 marzo, con una data di riapertura stimata per il 20 aprile.

Lamborghini

L'impianto Lamborghini a Sant'Agata Bolognese rimarrà chiuso fino al 25 marzo.

Mercedes

Tutti gli impianti di produzione europei di Mercedes si sono fermati dal 17 marzo, e rimarranno in blocco per due settimane.

MINI

I tre stabilimenti produttivi nel Regno Unito di MINI rimarranno chiusi dal 23 marzo fino al 17 aprile.

Nissan

Anche la Casa giapponese ha dovuto interrompere la produzione nello stabilimento spagnolo di Barcellona venerdì, dopo che un fornitore della vicina città di Odena è rimasto colpito dalla quarantena. Il blocco dovrebbe rimanere fino al 23 marzo, secondo Nissan.

Nel frattempo, la fabbrica inglese di Sunderland rimarrà chiusa dal 17 marzo fino a nuovo ordine, in base a come si evolverà la situazione di emergenza.

Porsche

Lo stabilimento principale di Porsche a Zuffenhausen, assieme all’unità produttiva di Lipsia, terrà chiuse le porte a partire da sabato 21 marzo. Il blocco dovrebbe durare due settimane, ma potrebbe prolungarsi in base all'evolversi della situazione.

Renault

La produzione di Renault si ferma in Francia a partire dalla sera di lunedì 16 marzo "fino a nuovo ordine", bloccando ben 12 impianti e 18.000 dipendenti. Già lo stabilimento Flins era stato fermato, anche se quest'ultimo fermo produttivo era causato dalla mancanza di rifornimenti per motivi non legati al Coronavirus.

Caso simile a quanto avvenuto negli stabilimenti spagnoli di Palencia e Valladolid, fermi per giorni a causa della mancanza di componenti.

Rolls-Royce

Lo stabilimento Rolls-Royce di Goodwood, nel Regno Unito, terrà chiuse le porte a partire dal 23 marzo. Il fermo produttivo durerà per due settimane, seguite però da altre due settimane di pausa del periodo pasquale, arrivando a un totale di circa un mese di "stop" alla produzione.

Toyota

La fabbrica francese di Valenciennes è stata chiusa a partire da mercoledì 17 marzo, seguendo la scia delle altre fabbriche francesi. In questo impianto, Toyota produce la sua auto più venduta nel mercato europeo, la Yaris.

A causa della mancanza di fornitura, nel'intervallo di tempo fra il 18 e il 21 marzo verranno chiuse anche la fabbrica francese di Onnaing, quelle inglesi di Burnaston e Deeside, quella ceca di Kolin, quelle polacche di Walbrzych e Jelcz-Laskowice, oltre a quella di Sakarya in Turchia.

La chiusura di questi otto impianti si protrarrà fino "a data da definirsi".

Volvo

A partire dal pomeriggio del 17 marzo, la fabbrica Volvo di Ghent, in Belgio, rimarrà chiusa. on è specificato quando potrà essere riaperta, perché tutto dipende da come si evolverà la situazione di emergenza. 

I tre stabilimenti in Svezia invece, insieme a quello americano, rimarranno chiusi a partire dal 26 marzo. La data di riapertura stabilita, per ora, è il 14 aprile.

L'impianto di Ghent sarebbe dovuto essere il primo del Marchio a produrre batterie per la XC40 Recharge, ma a detta della Casa il fermo produttivo non dovrebbe tardare l'arrivo del modello, previsto per settembre.