Con l'auto sono stati presentati anche i 39 team universitari partecipanti e le tecnologie che permettono di correre con l'autopilota

Non poteva che essere il CES 2021, la fiera di elettronica più famosa al mondo, il miglior palco per la presentazione della vettura ufficiale della Indy Autonomous Challenge, la competizione che vedrà sfidarsi nella gara finale del 23 ottobre più di 500 tra studenti, laureati, dottorandi e specialisti dell’intelligenza artificiale. Saranno 39 i team universitari provenienti da 11 paesi in quattro continenti e da 14 stati USA.

A presentare la vettura, una Dallara IL-15, ci ha pensato Stefano dePonti, CEO di Dallara USA che ha dichiarato: "Dallara ama l'innovazione e le sfide tecnologiche. Per questo motivo siamo qui a condividere la passione dell'IAC per l'istruzione e per gli sport motoristici. Sappiamo come reagiscono i migliori piloti di auto quando si trovano a bordo di una Dallara, ma ora l’obiettivo è anticipare le azioni di un robot".

Le modifiche effettuate

La Dallara IL-15 è stata appositamente studiata per soddisfare i requisiti di una guida senza pilota. La vettura è stata infatti dotato di specifici hardware e controlli per consentire l'automazione della guida e il miglioramento di sicurezza controllo e prestazioni.

I componenti includono una rete mesh di micro data per l’elaborazione di dati, un sistema di comunicazioni da veicolo a veicolo, sistemi sensoriali  e un’unità di elaborazione grafica di fascia alta, sistema di guida drive-by-wire con accelerazione gestita dell'intelligenza artificiale e potenti unità di elaborazione per poter eseguire il software e gli algoritmi dei sviluppati dai vari team.

Tra questi ce ne sono ben due italiani: il PoliMOVE del Politecnico di Milano e l’EuroRacing, un team europeo che include anche le università di Modena e Reggio Emilia e Pisa.

Indy Autonomous Challenge, le Dallara che van da sole

Circuito simbolo dell’innovazione

La sfida, innovativa sotto molti aspetti, ha come obiettivo l’implementazione e lo sviluppo di tecnologie che riescano a rendere la guida autonoma una soluzione per la mobilità del futuro.

Tanti gli sponsor che hanno aderito a questa iniziativa che si svolgerà come si può capire dal titolo ad Indianapolis, un circuito nato nel 1909 proprio per testare le nuove tecnologie della mobilità come ha spiegato il presidente del circuito J.Douglas Boles. Tra questi troviamo Microsoft, Bridgestone, Valvoline, Schaeffler e molti altri.

Fotogallery: Indy Autonomous Challenge, le Dallara che van da sole