Un po' monovolume e un po' coupé, era talmente originale che ha finito per andare in produzione così com'era. Ma ci è rimasta poco

Oggi ci siamo abituati a strane vie di mezzo come le coupé a 4 porte e i SUV-Coupé, che cercano di mettere d'accordo anime molto diverse, ma alla fine del secolo scorso immaginare una monovolume in versione coupé sembrava davvero un azzardo. Eppure Renault, con lo zampino di Matra (a cui dobbiamo vetture geniali come Rancho ed Espace), lo ha fatto davvero, presentando al Salone di Ginevra del 1999 questa concept car poi diventata auto di serie.

Il nome Avantime era praticamente perfetto, tanto da essere conservato, come del resto gran parte della vettura, quando poco più tardi è stata deliberata la versione da mandare in produzione nel 2001. Che si è confermata davvero in anticipo sui tempi, addirittura troppo pensando allo scarso successo commerciale che sfortunatamente l'ha fatta uscire di scena ben prima del previsto, dopo soli 8.557 esemplari costruiti.

La "Coupéspace" venuta dal futuro

L'idea originale del team di progettazione Renault, guidato da Patrick Le Quément, era quella di creare una "coupéspace" ovvero una Espace coupé, sportiva ma comoda e divertente, ed è stata tradotta in realtà dalla sapiente matita di Thierry Metroz, attualmente direttore del design di DS.

Il progetto si basava sull'Espace di terza generazione ma con proporzioni rimodulate, un corpo vettura un po' più basso, lungo e largo e due sole porte laterali compensate però da superfici vetrate immense, per mantenere la sensazione di spazio che un minivan deve sempre conservare.

Renault Avantime Concept (1999)

Ad amplificarlo, l'assenza di montanti laterali e di cornici per i finestrini, un dettaglio relativamente semplice da realizzare fino a che si parla di una vettura dimostrativa ma che ha creato qualche grattacapo a chi ha dovuto sviluppare il progetto garantendo la giusta rigidità alla scocca. Questo ha richiesto montanti posteriori molto spessi, dissimulati con la finitura bicolore usata anche per delimitare le parti di carrozzeria in composito e il tetto in alluminio.

Anche il lunotto bombato è stato complesso da realizzare ma di grande effetto, mentre tetto era completamente vetrato, sempre con l'obiettivo di far sentire i 4 passeggeri quasi come su una decappottabile. Il modello di serie l'aveva invece metallico ma scorrevole, e offriva l'effetto-cabriolet grazie alla funzione "Grand Air" che, con la sola pressione di un pulsante, permetteva di aprirlo e abbassare contemporaneamente tutti i finestrini.

Renault Avantime Concept (1999)

Porte a doppia cinematica

L'altro elemento che ha dato filo da torcere agli ingegneri della Matra, sia sulla concept sia sul modello che ne è derivato, sono le porte a "doppia cinematica". Per ridurre l'ingombro del portellone, molto ampio, e facilitare l'accesso ai sedili posteriori, Avantime inaugurava una originale doppia cerniera che era parte integrante del suo fascino.

Renault Avantime Concept (1999)

Un cuore sportivo

Essendo un modello sportivo, sotto il cofano Avantime aveva un motore firmato Renault Sport, un V6 24V da 3 litri con non meno di 250 CV associato a un cambio manuale a 6 marce. Conservato sulla versione di serie anche se in una versione addolcita a 207 CV, è stato affiancato soltanto un anno dopo il lancio da proposte più accessibili: un 2.0 Turbo a benzina da 165 CV, raro e abbastanza ricercato, e un turbodiesel 2.2 dCi da 150 CV.

Renault Avantime Concept (1999)

Innovazione senza fortuna

Lo sviluppo della versione di serie, che secondo la Casa ricalcava al 95% la concept, ha richiesto tempo e causato non pochi ritardi: apparsa al Salone di Parigi del 2000, è arrivata nelle concessionarie soltanto nel settembre 2001 e d ha avuto molta meno fortuna delle attese: basti pensare che rispetto alle 15.000 unità previste, nel primo anno ne sono state vendute appena 3.900 circa.

Fotogallery: Renault Avantime, le foto storiche

L'insuccesso commerciale ha spinto Matra, già in difficoltà, verso il fallimento, sancito nel 2003 dalla chiusura dello stabilimento di Romorantin, dove avveniva la produzione di Avantime, dopo solo 8.557 unità. Un flop tale da convincere la stessa Renault a non riprendere il progetto. E che qualche anno più tardi sarà seguito da quello della Vel Satis, anch'essa originale nelle forme ma poco apprezzata, dopo la quale non si vedranno più ammiraglie con la Losanga.

Fotogallery: Renault Avantime Concept (1999)