I problemi di scarsa qualità e affidabilità stanno facendo perdere anche più di 100.000 vendite annue al gruppo Jaguar Land Rover. A dirlo non è un analista o un qualunque detrattore dei marchi britannici, ma lo stesso amministratore delegato Thierry Bolloré in un'intervista ad Automotive News Europe.

Il manager francese a capo del gruppo JLR, che parla di un danno d'immagine per l'azienda, dice con molta onestà e senza giri di parole:

"L'insoddisfazione dei clienti è stata molto dannosa per i nostri normali volumi di vendita. Le occasioni mancate fino ad oggi sono enormi. Si tratta di oltre 100.000 vendite che avremmo potuto ottenere in più".

Già intraprese "drastiche misure di miglioramento"

Bolloré, fresco reduce dalla presentazione dell'ambizioso piano di elettrificazione Reimagine di Jaguar Land Rover, vuole così ribadire la necessità di fare un vero e proprio salto di qualità per i marchi Jaguar, Land Rover e Range Rover che puntano a posizionarsi nella fascia più alta del mercato delle auto di lusso e sportive.

Fotogallery: Jaguar F-Pace SVR restyling

Per questo il gruppo sta adottando delle "drastiche misure di miglioramento" per invertire proprio questo trend che sulle vetture anno modello 2021 ha visto la soddisfazione dei clienti "toccare il minimo storico".

Meno complessità, meno problemi

Fra le diverse azioni avviate al di là della Manica per migliorare la qualità del prodotto ce n'è anche una che appare quasi lapalissiana nella sua semplicità e che Bolloré decrive così: 

"Stiamo sensibilmente riducendo la complessità dei nostri veicoli. Il risultato è che ci saranno meno problemi perché l'intero processo non sarà più così complesso".

I costi per gli interventi in garanzia si sono quasi dimezzati

A sottolineare l'attuale problema di JLR con l'affidabilità delle sue auto c'è anche la performance da bassa classifica dei marchi Jaguar e Land Rover nelle più recenti indagini sulla qualità fatte engli USA da J.D. Power's: entrambi sono nelle ultime cinque posizioni.

Un segnale incoraggiante del cambio di strategia e attenzione alla qualità arriva invece dagli ultimi dati offerti dal Costruttore sugli interventi in garanzia. Da marzo a dicembre 2020 il gruppo ha speso per riparazioni e sostituzione pezzi 565 milioni di euro contro i 938 milioni di euro spesi nello stesso periodo del 2019.