Qualunque conducente lo conosce e non va sottovalutato: l'acquaplaning è il fenomeno che si manifesta quando, a causa della velocità e della troppa acqua sulla strada, gli pneumatici non riescono a drenare abbastanza in fretta e, dunque, iniziano a "galleggiare" facendo perdere il contatto col suolo.

Questo pericolo si può evitare moderando la velocità, ma talvolta prevedere "quando farlo" non è così semplice. A tale scopo, EasyRain ha creato una soluzione hi-tech chiamata Digital Aquaplaning Information (DAI), che sfrutta la rete 5G per prevedere, segnalare in anticipo ed eventualmente risolvere il problema dell'aquaplaning.

Cos'è e come funziona

Il DAI è a tutti gli effetti un sensore virtuale predittivo: una delle sue funzioni, fra le altre, è l'attivazione automatica e istantanea del sistema complementare AIS, un assistente capace di contrastare attivamente ed efficacemente il fenomeno dell'aquaplaning.

In pratica, il DAI è caratterizzato da particolari algoritmi predittivi che elaborano le informazioni di dinamica del veicolo disponibili (come la forza longitudinale, la forza laterale e lo slittamento degli pneumatici).

Da qui possono esser calcolate eventuali correzioni che vengono suggerite al guidatore, o anche implementate direttamente nella configurazione del veicolo per migliorare la sicurezza di guida sul bagnato.

I livelli di segnalazione del DAI sono tre, e vengono visualizzati direttamente all'interno del cruscotto:

  1. Warning! Wet Road: è il primo livello di segnalazione, il conducente è in situazione di potenziale pericolo su asfalto bagnato e occorre prestare attenzione. Si tratta di un segnale predittivo.
  2. Danger! Wet Road: è il secondo livello di pericolo, secondo l'analisi del sensore lo strato di acqua sul manto stradale è importante. In questo caso, la velocità sostenuta della vettura potrebbe determinare l'insorgere di aquaplaning e il conducente potrebbe perdere il controllo. Occorre prestare molta attenzione e rallentare. Si tratta ancora di un segnale predittivo.
  3. Alert! Aquaplaning: è il massimo livello di pericolo e, sostanzialmente, il veicolo si trova in aquaplaning. Gli pneumatici non riescono a drenare l'acqua abbastanza in fretta e si trovano senza aderenza, quindi il DAI attiva istantaneamente il sistema AIS. Si tratta, in questo caso, di una segnale di "pericolo in corso" (un po' come la spia del controllo trazione, quando si accende per segnalare che "sta lavorando" per ridurre il pattinamento delle ruote).
EasyRain DAI, il sensore virtuale contro l'aquaplaning

Avvicinandosi alla guida autonoma

Si tratta di un passo in avanti anche verso la guida autonoma, perché ad oggi non esiste un sistema di bordo realmente capace di distinguere il manto stradale bagnato e comprenderne le caratteristiche per elaborare autonomamente una soluzione. E questa attenzione dedicata alle condizioni della strada lascerebbe più libero respiro agli pneumatici, che potrebbero svilupparsi sempre più verso la bassa resistenza al rotolamento e, dunque, ad autonomie superiori per i veicoli elettrici.

EasyRain DAI, il sensore virtuale contro l'aquaplaning

Il sensore DAI apre le porte anche a nuove funzionalità ADAS in futuro, come la Wet Mode Information, la disattivazione della guida assistita e l'Adaptive Wet Cruise Control.

Questo sensore può essere integrato su praticamente tutti i veicoli, essendo un componente software puro e non fisico. E grazie alla sua interazione con la rete 5G (e le Smart Cities), è anche collegato direttamente alla comunicazione con altre vetture, alle quali può inviare la segnalazione di pericolo per le strade bagnate, o viceversa può ricevere da esse eventuali avvertimenti.

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