È una domanda che non ci si pone tutti i giorni, ma che può sorgere spontanea dopo aver visto imprese come quella di Marcell Jacobs, primo italiano nella storia delle Olimpiadi a conquistare la medaglia d’oro nei 100 metri: può un essere umano battere un’auto in una gara di accelerazione? Per sciogliere l’interrogativo bisogna partire da due premesse. Anche perché, in qualche caso, la risposta non è del tutto scontata come potrebbe apparire.

Fantasia e realtà

La prima premessa contiene in sé anche una parte della risposta, che sembra la più ovvia, e cioè: no, un essere umano non può competere con una vettura, almeno quando la sfida si corre su grandi distanze, perché non avrebbe né la velocità né il fiato per tenere testa a una quattroruote. Diversa la situazione se invece si considera un tragitto breve come quello che andato in scena nei Cinque cerchi. Qui, infatti, ciò che conta di più non è la velocità, ma l’accelerazione. E arriviamo alla seconda premessa.

Esistono infiniti tipi di auto, con prestazioni estremamente diversificate. Prendiamo però un dato di accelerazione "comodo" per i calcoli, ossia un'accelerazione di 10 m/s2. Quella di un campione olimpico come Jacobs è leggermente inferiore, ma i centometristi hanno dalla loro parte il fatto di riuscire a scattare con qualche frazione di secondo di anticipo rispetto a una vettura.

Il vantaggio che ne deriva continuerebbe a rimanere per i primi 20 metri di corsa, dopodiché l’uomo, per natura, comincia a correre a velocità costante. È da questo momento in poi che fisicamente anche una medaglia d'oro olimpica non potrebbe fare di più, vedendo sfilare l'auto. Le cose andrebbero diversamente, però, considerando per il veicolo un’accelerazione media di 6 m/s2. 

Un esempio concreto

Ma proviamo a fare un esempio concreto, partendo dalle rilevazioni che abbiamo effettuato in occasione della nostra speciale drag race che ha coinvolto le tre "generazioni" della Fiat 500. Prendiamo in particolare i numeri della Fiat 500 1.2 benzina, una delle auto più presenti e conosciute sulle nostre strade.

Ebbene, a fronte del tempo di 9''80 valso a Jacobs un oro storico, la piccola citycar a benzina ha coperto i 100 metri in 8''44. Non una distanza siderale quindi. E bisogna considerare una velocità d'uscita per la 500 di 73,4 km/h, decisamente superiore ai pur stratosferici 43,3 km/h di punta del velocista tricolore. Cosa vuol dire? Che un'ipotetica sfida tra i due avrebbe avuto bisogno di più di qualche metro prima di risolversi in favore della macchina.

 

 

Vedere per credere

Se vi sembra assurdo che un uomo, persino il più veloce del mondo, possa "inseguire" un’auto in movimento per qualche decina di metri, potete ricredervi guardando il video pubblicato il 29 marzo dallo stesso Jacobs sul suo profilo Instagram. Il filmato ritrae il velocista alle prese con una Toyota C-HR durante un allenamento a Roma.

Il campione riesce infatti a viaggiare a un ritmo di tutto rispetto alle spalle della vetture, infilandosi in una "cabina mobile" per gli allenamenti trainata dal SUV coupé Casa giapponese. Un allenamento durissimo, di cui abbiamo potuto vedere il magnifico risultato.