Mercato, la crisi dei chip affonda i furgoni: -19,1% sul 2020
A ottobre il mercato LCV paga la carenza di componenti: bene gli ordini, male le consegne anche a confronto con il 2019 (-12%)
Il mercato dei veicoli commerciali nel 2021 sta risentendo più del solito di "ondate lughe" dei fenomeni, positivi e negativi, alternatisi negli ultimi 18 mesi: a periodi di ripresa aiutati dalle ripetute (ma con poca continuità) campagne di incentivazione, si alternato effetti a lungo temine del lockdown prima e della crisi dei componenti, specialmente elettronici, sulla produzione.
A ottobre, i commerciali leggeri hanno dunque registrato una poderosa battuta d'arresto, con immatricolazioni fermatesi a 15.130 unità, dovuta non tanto agli ordini quanto alle consegne rallentate da stop produttivi a macchia di leopardo dovuti alla carenza di semiconduttori di altri componenti, con un passivo a doppia cifra nei confronti sia del 2020 (-19,1%) sia del 2019 (-12%).
La quota annuale tiene
Con i risultati di ottobre, le immatricolazioni complessive dall'inizio dell'anno ammontano a 152.380, un dato più o meno allineato a quello del 2019 con cui si può fare un confronto più obiettivo ma che, va ricordato, era in crescita del 6,7% rispetto al 2018.
A livello puramente statistico abbiamo riportato anche il dato dei primi 10 mesi 2020 in cui però, malgrado una graduale ripresa dall'estate in poi, i volumi risentivano dello stop forzato dal lockdown di primavera, con un -20% abbondante che di lì a fine anno è stato faticosamente ridimensionato a un -15%.
Mercato furgoni, i dati di Ottobre vs 2020 e 2019
| Ottobre 2021 | Ottobre 2020 | Differenza % | Ottobre 2019 | Differenza % |
| 15.130 | 18.699 | -19,1% | 17.577 | -12% |
| Gen-ott 2021 | Gen-ott 2020 | Differenza % | Gen-ott 2019 | Differenza % |
| 152.380 | 124.330 | +22,5% | 152.102 | +0,2% |
Incentivi, per rinnovare il parco serve un piano triennale
La nota dell'Unrae, l'unione dei rappresentanti delle case estere, che accompagna l'analisi dei dati, torna a mettere l'accento sul bisogno di un piano di sostegno più strutturato per spingere sul rinnovamento del parco circolante.
Pur applaudendo iniziative a favore delle aziende come le agevolazioni della Nuova Legge Sabatini e il credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali, i rappresentanti dell'Associazione hanno ribadito la necessità di aiuti finanziari più durevoli rispetto agli incentivi visti fino a qui, rifinanziati per ben 2 volte con l'effetto però di generare accelerazioni altalenanti della domanda.
Al 30 giugno 2021, prosegue Unrae, il parco circolante italiano annoverava qualcosa come 4.075.000 veicoli commerciali con più di 12 anni e tra i più anziani, il 44,4% aveva omologazioni precedenti a Euro 4. Con gli attuali ritmi, la sostituzione completa richiederebbe oltre 20 anni.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2021
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