SUV, supercar e station wagon: il tuner Manhart è specializzato nella trasformazione di ogni tipo di auto in un bolide affamato di potenza e prestazioni. Non fa eccezione la BMW M8 Competition, una delle belve più potenti di tutta la gamma dell’Elica resa ancora più estrema dal tuner attraverso un trattamento speciale riservato al motore V8.

Così si “mangia” l’asfalto

Prima del propulsore, però, la cura di Manhart è partita dall’estetica. Le creazioni dell’officina si riconoscono spesso con l’abbinamento dei colori nero e oro, ma con la M8 Competition i progettisti hanno preferito puntare sul blu opaco e sulle decalcomanie nere. Al di là del nuovo contrasto cromatico, la BMW si mostra ancora più piantata a terra grazie a pneumatici immensi e ad un nuovo set di sospensioni regolabili KW.

BMW M8 Competition
BMW M8 Competition
BMW M8 Competition

In particolare, Manhart ha aggiunto gomme 295/30 ZR21 al posteriore e 275/30 ZR21 all’anteriore per aumentare ulteriormente la superficie di contatto sull’asfalto e scaricare meglio l’incredibile potenza. Curata anche l’aerodinamica con nuove prese d’aria frontali, minigonne, spliiter e spoiler rigorosamente in fibra di carbonio.

In più, l’abitacolo si conferma un salotto di lusso con accenti in alcantara e carbonio. Colori e rivestimenti, però, possono cambiare da un modello all’altro visto l’alto grado di personalizzazione.

200 CV e 320 Nm in più

Arriviamo, quindi, al motore. Il 4.4 V8 biturbo di base da 625 CV e 750 Nm di coppia è stato portato a 823 CV e 1.070 Nm. Valori impressionanti, ma in parte “spoilerati” dal nome MH 800 con cui Manhart ha ribattezzato la M8 Competition.

BMW M8 Competition

L’incremento di cavalli non sarebbe stato possibile senza un intervento diretto sulla componentistica. Ecco perché il tuner ha sostituito il turbo, il sistema di raffreddamento e di aspirazione e l’intero impianto di scarico con tanto di terminali da 10 cm di diametro.

Infine, sono stati rimossi il filtro antiparticolato e il catalizzatore, due aggiornamenti che, ad essere onesti, potrebbero complicare l’omologazione dell’auto in alcuni Paesi (sicuramente in Italia).

L’impressione, però, è che Manhart non avrà grandi problemi a vendere la sua BMW “MH 800” in giro per il mondo visto che programma di realizzarne appena 10 esemplari.

Fotogallery: BMW M8 Competition "MH 800" by Manhart