Renault Zo Concept (1998): è un'auto o un buggy?
Per la serie "Concept Dimenticate" ecco una francesina stravagante. Non lasciatevi ingannare però: non c'entra nulla con la Zoe
Il mondo dell'auto ormai sembra produrre modelli sempre più simili tra loro, in particolar modo quando si parla di SUV, e l'essere "originali e stravaganti" pare non essere più una priorità per farsi notare. Non che le crisi finanziarie (o quella dei chip attuale) abbiano aiutato o stiano aiutando, ma se torniamo indietro di qualche anno è facile scovare prototipi che mettono in dubbio anche la definizione stessa di "auto".
Ne è un esempio la Renault Zo Concept del 1998, protagonista di oggi per la serie "Concept Dimenticate" che non solo ci riporta indietro nel tempo, ma mostra anche quanto i designer si "divertissero" nello sperimentare.
Semplice, stravagante e pronta a tutto
Una premessa: non confondetela con la ZOE perché questi due modelli sono profondamente diversi l'uno dall'altro e non sono legati. Il concept Renault delle immagini è così particolare che quasi fa sorgere la domanda: "Ma è un'auto o una dune buggy?".
Questo speciale prototipo chiamato Zo, progettato interamente da designer francesi, fu esposto per la prima volta al Salone di Ginevra nel 1998. A prima vista sembrerebbe quasi una parente di modelli futuri come la Ariel Atom e la BAC Mono, ma in realtà la Losanga aveva in mente una roadster speciale a tre posti.
La Zo, secondo gli ingegneri Renault, doveva sorprendere con le sue alte prestazioni e, al contempo, le buone doti in off-road. Le tecnologie molto avanzate per il suo periodo le permisero di farsi notare dal pubblico, in particolare se si parla del suo sistema di sospensioni pneumatiche che in seguito verrà sfruttato dal team Renault Formula 1. Il telaio della Zo deriva dalla Renault Spider, in quel momento uno fra i modelli più riusciti e apprezzati della Losanga.
La Zo poteva regolare l'altezza da terra durante la guida per cavarsela nel fuoristrada, mentre per correre si serviva del motore 2.0L Turbodiesel da 135 CV abbinato a un cambio automatico.
Se fuori è stravagante, l'interno invece è minimalista: guardando la plancia della Zo noterete sicuramente la presenza di solo tre quadranti, indicanti la velocità, i regimi del motore e il livello del carburante. Nient'altro, perché per divertirsi alla guida - sia in strada che fuori - non serviva altro.
Fotogallery: Renault Zo Concept (1998)
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