Sciopero Tir, per Unatras il blocco parte dal 4 aprile
Insufficienti le risposte del Governo. I camionisti vogliono più interventi sui prezzi dei carburanti altrimenti si procede al fermo
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulle difficili trattative per riportare la pace in Ucraina, un altro tavolo di confronto di importanza non trascurabile è aperto tra le associazioni di trasporto e i rappresentanti del governo sulla questione dei sostegni al settore e del contrasto ai rincari dei carburanti che minacciano di paralizzare le attività logistiche di qui a 2 settimane.
L'incontro del 15 marzo scorso con il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, nella persona della viceministra Teresa Bellanova, ha infatti lasciato insoddisfatti i rappresentanti delle associazioni di categoria, che hanno confermato il blocco dei mezzi a far data dal 4 aprile prossimo.
Occorre calmierare i prezzi
Per quanto apprezzabili a detta della stessa Unatras, l'associazione che ha ufficializzato la protesta, le proposte avanzate dal MIMS sono apparse più come dichiarazioni di intenti he come veri e propri provvedimenti e comunque, cosa più importante, non includevano alcun cenno a misure per calmierare i prezzi dei carburanti e degli additivi rispetto all'aumento vertiginoso delle ultime settimane, secondo la sigla dovuto i gran parte a speculazioni.
La richiesta principale è un'azione di governo, di cui si faccia promotore la Presidenza del Consiglio, per fissare un tetto massimo ai prezzi di gasolio, metano liquido e AdBlue come del resto è accaduto in altri settori dell'industria.
Due settimane per agire
Unitras è dunque passata alle vie di fatto dopo aver essa stessa scongiurato il pericolo di blocchi nelle settimane passate proprio in vista dell'incontro del 15 marzo con l'ex ministero dei trasporti.
Il malcontento, alimentato già dal 2021 dall'aumento del metano e da carenza di Ad Blue, hanno iniziato a montare seriamente nell'ultima decade di febbraio, portando all'annuncio di un primo blocco del trasporto da parte di Trasportounito per il 14 marzo, poi rientrato per intercessione di Unatrans che ha chiesto di attendere l'incontro.
A poco o nulla è valso lo stanziamento da 80 milioni di euro complessivi approvato a inizio marzo con le integrazioni al DL energia che hanno previsto agevolazioni per le tariffe autostradali, la deducibilità delle spese forfettarie e il credito d'imposta per l'acquisto dell'AdBlue, interventi di effetto non così immediato come il settore invoca.
Nelle 2 settimane che seguono sarà quindi ancora possibile far rientrare il blocco, ma soltanto se il governo dovesse accogliere le richieste di interventi più diretti a contrasto del caro-carburanti.
Le proposte
Gli interventi che il MIMS, coadiuvato dal Ministero dell'Economia e Finanza, ha messo sul tavolo riguardano infatti il rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante, un monitoraggio e allineamento più frequente dei costi indicativi di riferimento, controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto anche coinvolgendo l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.
Fotogallery: Il mondo del trasporto, prospettive e difficoltà
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