Presentati a settembre 2021 ed entrati a far parte del Decreto Legge del 10 settembre 2021, gli stalli rosa sono stati "parcheggiati" per diversi mesi in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pubblicazione avvenuta lo scorso 23 maggio, con conseguente via libera definitivo all'istituzione dei parcheggi dedicati - come riportato all'interno della legge n. 156/2021 - "donne in stato di gravidanza o a genitori con un bambino di età non superiore a due anni".

Lo Stato allarga così alle strade pubbliche su scala nazionale quanto già presente all'interno di parcheggi di supermercati, aree di servizio autostradali e altri esercizi commerciali.

Stalli rosa, come funzionano

Come scritto quindi per parcheggiare la propria auto all'interno degli stalli rosa bisogna essere o donne in gravidanza oppure genitori di bambini di età inferiore ai 2 anni. Condizioni imprescindibili che vanno segnalate tramite un apposito "permesso rosa", un foglio da esporre in auto una volta parcheggiato all'interno degli stalli rosa.

Per ottenere tale permesso bisogna fare richiesta al Comune di residenza, allegando una certificazione medica attestante lo stato di gravidanza o indicando la data di nascita del minore o dei minori. Bisogna sottolineare come le richieste possano variare da Comune a Comune, così come i costi. Se infatti il rilascio del permesso rosa è gratuito, potrebbe essere previste spese burocratiche come marche da bollo.

Ai Comuni è anche lasciata la libertà di scegliere se adottare gli stalli rosa: la legge infatti non obbliga le amministrazioni a individuare spazi appositi per tali parcheggi. Comuni che potranno anche decidere di limitare la sosta all'interno degli stalli rosa: già oggi infatti alcune amministrazioni indicano un tempo massimo (spesso compreso tra 2 o 3 ore), oltre il quale - anche se in possesso del permesso rosa - scatterà la multa.

La legge indica poi le modalità di segnalazione degli stalli rosa, contraddistinti da segnaletica orizzontale e verticale riportante l'immagine che trovate qui sotto.

Stalli rosa, le multe

Come avviene per le strisce gialle e blu, anche chi sosterà all'interno delle strisce rosa senza autorizzazione sarà multato con importo variabile tra 87 e 344 euro. Multa prevista anche per chi, pur in possesso del permesso specifico, non osserverà le condizioni di sosta, con importo compreso tra 42 e 173 euro.

Come fanno i Comuni a chiedere i contributi

Da venerdì 22 luglio i Comuni possono presentare domanda - attraverso la piattaforma online https://contributostallirosa.consap.it/ attiva dalle ore 12 - per accedere ai contributi relativi agli stalli rosa e ai parcheggi riservati ai mezzi utilizzati dalle persone con disabilità.

Il sindaco, o un suo delegato, deve registrarsi sulla piattaforma e compilare l’apposita istanza specificando, a seconda dei casi, gli estremi della delibera o dell’ordinanza e indicando il numero previsto degli stalli rosa o dei parcheggi riservati alle persone con disabilità. Sono ammessi al contributo gli stalli rosa realizzati dal primo gennaio 2021 o che sono previsti nelle delibere, i parcheggi per le persone con disabilità risultanti nelle ordinanze emesse dal primo gennaio 2021 al 9 novembre 2021 e la gratuità dei parcheggi sulle strisce blu decisa con ordinanza emessa dal 10 novembre 2021 al 31 dicembre 2021.

Contributi per gli stalli rosa:

Numero massimo di stalli Contributo massimo

Fascia demografica

3 1.500

Minore o uguale a 5.000 abitanti

12 6.000

5.001- 20.000

36 18.000

20.001 - 60.000

60 30.000

60.001 - 100.000

150 75.000

100.001 - 250.000

300 150.000

250.001 – 1.000.000

600 300.000

Maggiore di 1.000.000