Non solo powertrain elettrificati, alimentazioni alternative e materiali riciclati e a basso tenore di carbonio sempre più sostenibili. Il raggiungimento della neutralità a livello di emissioni di CO2, infatti, passa anche attraverso lo sviluppo di tecnologie d’avanguardia nel settore della produzione industriale che oltre ai vantaggi dal punto di vista ambientale possono portare alle aziende un notevole aumento dei ricavi.

A dimostrarlo è Bosch, azienda attiva in molti campi tra cui la forniture di componenti al settore automotive, che ha generato nel 2021 un fatturato di oltre 800 milioni di euro grazie alla tecnologia industriale a basso impatto climatico e ambientale. Scopriamo come.  

La digitalizzazione al primo posto

"L'industria deve e può svolgere un ruolo cruciale nell'azione per l'ambiente e per il clima" ha dichiarato Rolf Najork, membro del Board of Management di Bosch responsabile del settore Industrial Technology. Un’affermazione decisa che punta i riflettori su quanto sia importante avere processi industriali innovativi in grado di gestire con la digitalizzazione l’efficienza energetica complessiva. 

Bosch, processi di produzione all'avanguardia

A questo proposito Bosch ha sviluppato negli ultimi anni la Energy Platform che, insieme al software Nexeed per l’Industria 4.0, consente in oltre 120 stabilimenti e 80 progetti esterni di prevedere, monitorare e ottimizzare i consumi di calore, elettricità e aria compressa. Basti pensare che ad Amburgo, uno degli impianti produttivi più digitalizzati di Bosch, è stata registrata una riduzione del fabbisogno energetico di oltre il 40% per ogni componente realizzato.

L’importanza dei macchinari

Per arrivare a una corretta gestione del consumo energetico all’interno degli stabilimenti passa anche attraverso una connessione sempre più intelligente tra i processi produttivi e i macchinari che vengono utilizzati che saranno sempre più modulari e configurabili.

Bosch, processi di produzione all'avanguardia

Uno degli esempi più lampanti in questo caso riguarda la piattaforma di automazione ctrlX Automation sviluppata da Bosch Rexroth che, grazie a funzioni di processo, app e software open source, consente di ridurre dal 30 al 50%  il lavoro di engineering, riducendo così il Time to Market delle nuove macchine.

Bosch, processi di produzione all'avanguardia

A questo si aggiungono anche nuove soluzioni fisiche come l’utilizzo di macchine utensili, presse e sistemi di stampaggio a iniezione gestiti da centraline idrauliche che consentono di ridurre i consumi di energia  ed elettricità fino all'80% rispetto agli azionamenti tradizionali.

Insomma, l'azienda tedesca "vende" risparmio energetico ed efficienza, la cosa di cui l'industria ha più fame in questo momento e soprattutto quella su cui investe maggiormente, macinando così utili da capogiro malgrado la diffusa crisi produttiva. Anche questa è ottimizzazione, dopotutto.

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