Come sta cambiando la produzione di auto, parla Toyota
Secondo il direttore produttivo di Toyota Europe, una produzione continua, come quella di qualche anno fa, oggi non è più sostenibile
Il mondo dell'auto sta cambiando, non solo a livello di elettrificazione e tecnologia, ma anche nell'ambito della produzione. A ribadirlo è stato il vicepresidente esecutivo della produzione di Toyota Europe, Marvin Cooke, che - in un'intervista ad Automotive News - ha affermato che i problemi di contingentamento potrebbero diventare sempre più frequenti.
L'obiettivo secondo il manager sarà quello di avere una maggior trasparenza da parte dei fornitori stessi, in modo da prevedere con anticipo i possibili futuri momenti di contingentamento per adeguare di conseguenza i turni in fabbrica.
Obiettivo: meno CO2
La nuova strategia di Toyota per la produzione delle proprie auto, spiega Cooke, si baserà su due pilastri fondamentali: la trasparenza e la visibilità.
In entrambi i casi l'obiettivo finale sarà sempre lo stesso, riuscire a vedere con anticipo un futuro blocco della produzione per modificare in tempo reale la produzione nelle fabbriche, adeguandole prima alla futura mancanza di componenti.
Per fare questo, sempre secondo Cooke, sarà necessario nei prossimi anni avvicinarsi molto più alla catena logistica dietro la Casa, immergendocisi in prima persona per capire dove si trovano i punti critici e iniziare a studiarli.
Secondo la Casa, la propria catena logistica dovrà diventare sempre più "interna", per essere gestita dai veri e propri dirigenti Toyota, molto più di oggi. Il primo passo di questo enorme cambiamento si sta mettendo già in atto in queste settimane, con l'introduzione in strada di moderni camion a celle combustibili, in grado di abbattere di molto le emissioni di CO2.
Proprio a tal proposito, durante l'intervista lo stesso Cooke ha affermato che attualmente le emissioni di CO2 emesse dalla catena logistica che ruota attorno a Toyota sono maggiori di quelle emesse da tutte le fabbriche messe insieme:
"Possiamo ridurre il volume del trasporto necessario, riducendo le dimensioni dell'imballaggio e ottimizzando i percorsi, ma c'è ancora molto trasporto su strada, soprattutto per quanto riguarda i ricambi e la consegna dei veicoli, ma stiamo iniziando le prime prove sui camion a celle a combustibile. Ci sono molti ostacoli da superare, ma siamo sulla strada giusta".
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