Il futuro dell’auto è sempre più digitale. Oltre alla transizione all’elettrico, infatti, il focus delle Case è rivolto da tempo alla connettività e alla guida autonoma. Per questa ragione, i “super chip” o i cosiddetti “cervelli” elettronici delle auto stanno assumendo un’importanza sempre più rilevante nel mondo automotive.

In questo quadro, il nuovo chip DRIVE Thor presentato da NVIDIA sembra rappresentare un vero e proprio salto quantico per l’auto.

Veloce e multifunzione

Presentato durante l’evento GTC direttamente da Jensen Huang, fondatore e ceo di NVIDIA, DRIVE Thor promette una velocità di 8 volte superiore a quella del suo predecessore Orin equipaggiato sui modelli più recenti. Il nuovo chip sarà messo in commercio dal 2024, lo vedremo sulle prime auto a partire dal 2025 e promette caratteristiche molto interessanti.

Oltre ad essere estremamente veloce, le varie tecnologie presenti (tra cui la GPU Tensor Core) permettono al chip di svolgere più funzioni contemporaneamente.

NVIDIA DRIVE Thor, il nuovo chip per la guida autonoma

Se prima, quindi, ogni auto aveva dei “cervelli” dedicati per quadro strumenti digitale, infotainment, sensori e sistemi di assistenza, in futuro sarà DRIVE Thor a gestire tutte queste informazioni. In questo modo, la struttura elettronica dell’auto risulterà meno complessa, con possibili vantaggi in termini di costi di produzione e, logicamente, di listino.

Starà ai singoli costruttori, comunque, decidere se installare un unico chip o più esemplari nel veicolo. Nei modelli più complessi e avanzati, ad esempio, si potrà dedicare un’unità DRIVE Thor alla sola gestione dell’infotainment e dell’intelligenza artificiale di bordo. In altre auto, invece, il super chip governerà interamente la guida autonoma, rendendo il comportamento della vettura ancora più sicuro.

Ovviamente, l’hardware tecnologico fornito da NVIDIA sarà sottoposto a costanti aggiornamenti per renderlo sempre più appetibile agli ingegneri del domani.

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