A settembre inizierà la produzione della Spectre, la prima Rolls-Royce elettrica della storia. Ma il futuro del brand di Goodwood potrebbe non essere solo a batteria. Il ceo Torsten Muller-Otvos guarda con interesse anche alla tecnologia a idrogeno per i modello del domani.

In particolare, Rolls-Royce si concentrerebbe sulle soluzioni fuel cell, un tipo di alimentazione reso popolare da Toyota e impiegato anche da BMW su una serie speciale di iX5.

Goodwood strizza l’occhio all’idrogeno

Muller-Otvos ha manifestato il suo interesse per l’idrogeno nel corso di un’intervista ad Autocar, sottolineando vantaggi e svantaggi di una tecnologia che, al momento, è ancora qualche passo indietro rispetto a quella elettrica:

“Credo che il modo più efficiente per impiegare l’idrogeno non sia quello di ‘bruciarlo’ in un motore termico. Piuttosto, trovo molto più utile il funzionamento fuel cell. È chiaro che prima vedere una Rolls-Royce di questo tipo dovranno realizzarsi diverse condizioni, ma è un’alternativa all’elettrico puro che stiamo valutando”.

Rolls-Royce Spectre

Rolls-Royce Spectre

Il ceo della Casa inglese sottolinea che i tempi non sono ancora maturi:

“Sappiamo che la maggior parte dei nostri clienti ha già posseduto o possiede attualmente un’altra auto elettrica.

Disponendo di grandi garage, è piuttosto facile e pratico ricaricare a casa la propria vettura. Naturalmente, il discorso è diverso per una vettura fuel cell, che ovviamente non si potrebbe collegare ad una wallbox domestica. Ma seguiremo con attenzione gli sviluppi in questo settore e valuteremo la fattibilità di un modello fuel cell”.

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Per alimentare questa ipotetica Rolls-Royce, il marchio potrebbe stringere un’alleanza con Toyota. Del resto, il Gruppo BMW ha lavorato già recentemente col Costruttore giapponese per realizzare il powertrain della iX5 Hydrogen, una versione speciale del SUV bavarese da 374 CV realizzata in serie limitatissima.

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