Partita IVA, nel 2022 vendite auto in calo dell’8,7%
Le partite IVA hanno una quota sempre maggiore tra le immatricolazioni ai privati, ma i numeri sono negative. Ibride al top col 35,1%
Le immatricolazioni auto stanno facendo segnare numeri in crescita nell’ultimo periodo tanto in Europa quanto in Italia.
Tuttavia, la situazione è negativa se si prende in considerazione il 2019, l’ultimo anno prima della pandemia. E ciò si riflette anche sui singoli settori, con l’UNRAE – in collaborazione con l’ISTAT – che ha certificato un calo delle immatricolazioni dei privati con partita IVA dell’8,7% nel 2022 rispetto al 2021. Non va meglio se si allarga lo sguardo all’intera categoria dei privati, con un -15,6%.
I numeri
Analizzando i numeri, l’ISTAT segnala 163.094 consegne ai titolari di partita IVA nel 2022, con una contrazione di circa 16.000 vetture in confronto al 2021 e un valore molto vicino alle 160.500 del 2014. E ciò rappresenta un problema importante, soprattutto se si considera che nel tempo il “peso” delle partite IVA nelle immatricolazioni a privati è cresciuto dal 19,4% del 2021 al 20,9% del 2022.
All’interno del segmento, le imprese individuali si confermano la categoria più numerosa nell’acquisto di auto nuove, nonché l’unica in crescita (+3,4%). Ora la sua quota è passata dal 52,2% al 59,1%.
Al secondo posto troviamo la categoria dei professionisti (-21% di immatricolazioni), poi gli studi legali, i commercialisti, gli agenti di commercio e gli agricoltori. Tutti questi gruppi hanno fatto registrare una contrazione rispetto al 2021, anche del 25,4% nel caso degli agricoltori.
L’identikit delle partite IVA
Per quanto riguarda i tipi di alimentazione, si riflette la tendenza generale del mercato, con le ibride (mild hybrid e full hybrid) che rappresentano il 35,1% delle preferenze. Le auto a benzina sono il 25,9%, il diesel il 21,4% e il GPL l’8,8%. Le ibride plug-in sono il 3,8%, mentre le elettriche sono il 4,3%.
La Fiat Panda Mild Hybrid è stata l'auto più venduta a luglio 2023
Tra le carrozzerie, la più ricercata è quella crossover, col 47,4% delle immatricolazioni. A seguire ci sono le berline col 31%.
La provincia di Roma è quella con la maggiore percentuale di immatricolazioni a privati con partita IVA (7,5%), mentre Milano è seconda col 6,9%. Per l’acquisto, il leasing cresce di 5,6 punti percentuali raggiungendo il 15,6% del totale (contro il 3,6% dei privati), mentre l’84,4% continua a preferire l’auto di proprietà.
Infine, la fascia anagrafica 30-45 anni è quella più rappresentativa, col 28% di quota, contro il 27,9% della fascia 46-55 anni.
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