Anche le case auto tolgono la plastica dai fiumi
Audi Enviromental Foundation, grazie a una speciale imbarcazione hi-tech, pulisce il corso d'acqua che attraversa Bangkok
La corsa verso un futuro sostenibile delle case auto non si riduce alla realizzazione di auto elettriche. E nemmeno nella continua ricerca di una maggiore efficienza delle proprie attività che porterà tutti i gruppi a essere totalmente carbon neutral nei prossimi decenni.
Nella lotta al cambiamento climatico i brand automobilistici mettono in campo numerose iniziative anche molto diverse dal loro core business. Tutte sono volte a un solo fine: salvare il Pianeta. Audi, per esempio, ha avviato un interessante programma per la rimozione dei rifiuti dal fiume Chao Phraya, in Thailandia.
Un fiume senza plastica
Il progetto è realizzato da Audi Enviromental Foundation e da Ferry Porsche Foundation in collaborazione con la startup green “everwave” con la quale la Casa dei Quattro Anelli ha già collaborato in passato, sempre per la riduzione dell’inquinamento dai corsi d’acqua.
Audi pulisce le acque del fiume Chao Phraya di Bangkok con l'imbarcazione CollectiX
Il Chao Phraya è il principale fiume della Thailandia e scorre da nord a sud attraversando Bangkok. Riversa ogni anno circa 385 tonnellate di rifiuti plastici nell’Oceano Indiano. Con il progetto promosso dalla fondazione di Audi per l’ambiente si mira a ridurne il più possibile la quantità.
Vedi tutte le notizie su Carbon Zero La necessità di una coscienza ambientale
Nella sua prima fase, della durata di 5 mesi, l’iniziativa (che è stata avviata a maggio), ha permesso di rimuovere 5 tonnellate di plastica al giorno. Merito della CollectiX, imbarcazione hi-tech di everwave che sfrutta droni, videocamere e sistemi di intelligenza artificiale per individuare i rifiuti e raccoglierli. La barca porta poi quanto recuperato a riva affinché l’ONG locale TerraCycle Thai Foundation si occupi dello smistamento e del riciclo. Adesso Audi Enviromental Foundation e le associazioni partner daranno il via alla seconda fase di consolidamento dell’attività.
“Crediamo che servirsi della tecnologia per ottenere un pianeta più pulito sia una scelta vincente – ha detto Rudiger Recknagel, direttore generale di Audi Enviromental Foundation -. Con l’aiuto di soluzioni hi-tech, che definiamo Greenovation, possiamo accelerare ed essere anche più efficienti nella messa in campo di progetti a difesa del pianeta”.
“Gran parte della plastica presente nel fiume è conseguenza delle discariche a cielo aperto presenti nella regione – ha aggiunto Clemens Feigl, ceo di everwave -. Non è quindi sufficiente ripescare la spazzatura dai fiumi: bisogna risolvere il problema alla radice”. Sarà possibile farlo grazie alla creazione di una rete di enti e associazioni che lavoreranno di concerto per rafforzare una coscienza ambientale nella regione.
Fotogallery: La speciale imbarcazione di everwave per ripulire il Chao Praya
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