Stalli per camper nei parcheggi degli ospedali, lo chiede Assocamp
L'associazione operatori del settore campeggio chiede agli assessori alla sanità di agevolare l'uso del camper a chi ha parenti degenti
Per chi ha parenti ricoverati in strutture ospedaliere, molto spesso la logistica è una delle complicazioni maggiori. Non sempre, infatti, l'ospedale è quello "di zona", specie in caso di traumi o patologie particolari che vanno curate in strutture specializzate distanti dall'abitazione e rendono più difficile per i parenti restare vicino al paziente.
In situazioni come queste, il camper potrebbe essere una soluzione almeno parziale in quanto permetterebbe di trasferirsi temporaneamente nelle vicinanze dell'ospedale. Per questo Assocamp, l'Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio, ha inoltrato una richiesta agli Assessori alla Sanità di tutte le Regioni d’Italia perché siano predisposti degli stalli per camper all’interno dei parcheggi degli ospedali.
Una tematica sociale e non soltanto
Come ha sottolineato nella nota stampa Ester Bordino, Presidente Assocamp:
«La vicinanza dei propri a cari a chi necessita di degenza ospedaliera rappresenta continuità affettiva e delle proprie abitudini familiari conosciute e consolidate, una sicurezza che dà alla persona ricoverata tranquillità e serenità, sapendo che gli affetti si trovano nelle immediate vicinanze, disponibili in qualunque momento, in caso di necessità.
Per questo motivo siamo a chiedere a tutte le Regioni, laddove non siano già esistenti, la creazione di stalli appositamente attrezzati per la sosta dei camper all’interno dei parcheggi degli ospedali. Perché il camper è principalmente strumento di vacanza, ma in qualità di “seconda casa”, può avere anche una funzione sociale e di grande aiuto».
Difficoltà e benefici
Questi stalli, naturalmente, non sarebbero semplici aree riservate, ma dovrebbero essere anche attrezzati con connessioni elettriche, acqua e pozzetti di scarico, e ovviamente andrebbero sorvegliati e protetti da abusi e da un utilizzo improprio, cosa che sicuramente rappresenta una ulteriore complicazione per chi dovesse gestirli.
Tuttavia come ribadisce Assocamp, questo porterebbe anche indubbi benefici a chi fosse nelle condizione di doverli e poterli utilizzare, riducendo il traffico e lo stress degli spostamenti e disponendo meglio l'assistenza ai parenti ricoverati con una soluzione confortevole per tutti.
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