Stellantis presenta il suo nuovo piano industriale
Strategie, nuove auto e il futuro del Gruppo Stellantis verranno svelate oggi durante l'Investor Day
"Scopriremo perché siamo confidenti sulla strada davanti a noi". John Elkann ha aperto così l'Investor Day 2026 di Stellantis, momento nel quale verranno svelate le strategie future del Gruppo guidato da Antonio Filosa. Un momento cruciale per conoscere quello che verrà.
Tra nuovi modelli, partnership e tecnologie, Stellantis mira a risollevarsi dopo un periodo difficile, discostandosi dalla direzione intrapresa sotto la guida di Carlos Tavares, dimessosi alla guida del Gruppo a fine 2024.
Il piano Stellantis
Un piano basato sul realismo, come annunciato da Antonio Filosa, per creare una crescita profittevole e sostenibile e affrontare le sfide del futuro, composte da frammentazione, competizione con costruttori cinesi, aumento dei costi, differenza di adozione dell'elettrico nei vari mercati, nuove tecnologie e intelligenza artificiale.
Ma cosa ha fatto Stellantis negli ultimi 12 mesi? Prima di tutto ha ridefinito le varie leadership, portando da 30 a 15 i membri del team, per facilitare il flusso di decisioni. Altro focus è stato sulla qualità e l'esecuzione industriale, assieme a una ferrea disciplina dei prezzi per recuperare posizione sui mercati. Un qualcosa reso possibile anche grazie a modelli come Fiat Grande Panda, Citroen C5 Aircross e Jeep Compass.
Gli strumenti per la crescita sono numerosi, dal rinnovamento dell'offerta auto alla ricerca e sviluppo per nuove tecnologie, passando per nuove partnership.
Tutto parte dal prodotto
Jeep Wrangler, Peugeot 208, Opel Corsa, Fiat Ducato, Fiat 500 e non solo: nomi iconici che fanno parte della storia di Stellantis e dei suoi brand. Pilastri sui quali costruire il futuro del Gruppo, con una nuova filosofia per i vari marchi.
Come anticipato tempo fa ci saranno 4 brand globaliL: Jeep, Ram, Peugeot, Fiat e Lancia, mentre Chrysler, Dodge, Alfa Romeo, Citroen e DS saranno brand regionali. Per quanto riguarda Maserati arriveranno 2 nuovi modelli di segmento E, un SUV e una berlina.
Per quanto riguarda i fondi, Stellantis investirà il 60% per il mercato del Nord America e il 40% per gli altri mercati. Il 70% sarà destinato ai brand globali e arriveranno più di 60 nuovi modelli, così suddivisi:
- 29 elettrici
- 15 phev/erev
- 24 full hybrid
- 39 mild hybrid/termici
Varietà di powertrain per dare ai clienti la libertà di scelta, puntando ancora sull'elettrico ma senza fare quell'all-in voluto da Tavares durante la sua guida. Ci saranno novità anche sulle piattaforme come la STLA One, attesa per il 2027 e adatta a modelli di segmento B, C e D e powertrain elettrici e full hybrid. Farà da base a più di 30 modelli e integrerà novità come lo steer by wire (sterzo via cavo) e permetterà di avere un taglio di costi del 20%, con batterie cell-to-body LFP a 800 Volt.
L'importanza delle partnership
Come abbiamo visto negli ultimi tempi Stellantis punterà molto sulle partnership, per sviluppare nuove tecnologie, avere accesso ad altri mercati e non solo. Filosa ha citato Leapmotor (localizzando la produzione negli impianti di Madrid e Saragozza), Dongfeng (per progettare 2 Peugeot e 2 Jeep e creare una collaborazione per produzione e vendita di modelli, prodotti a Rennes), Tata (per sinergie sul mercato indiano) e Jaguar Land Rover (per la collaborazione nel mercato statunitense).
Partnership anche con colossi della tecnologia come Qualcomm, Catl, Nvidia e Uber.
[Articolo in aggiornamento]
Consigliati per te
Minicar, compatte e SUV crescono: Linktour e AION arrivano in Italia
C'è una Ferrari F80 usata in vendita, il prezzo è incredibile
Ford potrebbe riportare in vita l'amata Fiesta
Ford: "Avremo diversi sistemi di propulsione, dall'ibrido all'elettrico"
Stellantis pronta a collaborare con Jaguar Land Rover
E se la Porsche 911 tornasse al raffreddamento ad aria?
RC auto: sai quanto ti costa aspettare prima di cambiare polizza?