Nissan stravaganti ne abbiamo? Al Salone di Tokyo del 1989 se ne sono viste parecchie. Per l'occasione, la Casa nipponica ha presentato una serie di concept molto particolari disegnata dagli stilisti della Pike Factory. 

Tra questi, c'erano la Figaro, la BE-1, la Pao, la Rasheen e la Chapeau. Se alcuni di questi sono successivamente diventati dei modelli di serie, altri sono rimasti degli strani esperimenti di design, proprio come la Chapeau.

Un telefono su ruote

Proporzioni uniche, una tinta rosa e un abitacolo gigantesco: di sicuro la Chapeau non lascia impassibili. Lo stile è davvero bizzarro, con un parabrezza quasi verticale e una carrozzeria squadratissima a metà tra una kei car, un furgone e un minivan.

Nissan Chapeau Concept (1989)

Nissan Chapeau Concept (1989)

Purtroppo, non abbiamo le misure esatte di questo concept, ma secondo le descrizioni dell'epoca il grande padiglione posteriore permette alle persone di stare comodamente in piedi. Alla base della Chapeau - dicono gli artisti che l'hanno disegnata - c'è il tema del telefono. In effetti, usando un po' di fantasia e di immaginazione, la Nissan ricorda vagamente un vecchio telefono a disco.

La praticità è il suo forte

Considerata la stranezza di questa Nissan, non sorprende che il concept non sia stato seguito da un modello di serie. Se non altro, la Chapeau colpisce per la sua praticità, dato che la voluminosa parte posteriore è pensata per installare dei display o per trasportare merci come un vero van.

Nissan Chapeau Concept (1989)

Nissan Chapeau Concept, l'abitacolo

Una sorta di "ibrida" tra più segmenti, ma non nel motore. Anche se le informazioni scarseggiano, sappiamo che la Chapeau è alimentata da un 1.5 quattro cilindri a benzina, che, considerate le forme aerodinamiche della vettura, probabilmente non garantisce proprio la massima efficienza. 

E voi cosa ne pensate? Vi sarebbe piaciuto vedere una versione di serie di questo prototipo?

 

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