Alfa Romeo V1035, il motore che non ha mai corso
Progettato per la F1, il V10 da oltre 600 CV è finito sulla 164 Procar e poi anche su una sport Gruppo C senza mai arrivare in pista
Nella sua storia, Alfa Romeo ha creato una grande quantità di auto e di motori leggendari, o destinati ad esserlo, qualcuno dei quali purtroppo non ha mai avuto la possibilità di esprimersi. Il 1987 ha visto una particolare concentrazione di queste storie "interrotte": in quell'anno sono infatti nati un ottimo motore V10 e ben due vetture da corsa che non hanno mai visto la pista.
In quel periodo, infatti, la Casa del Biscione guardava con altrettanto interesse sia alla Formula 1 sia alle gare per prototipi e anche all'endurance e ha progettato un motore V10 che avrebbe potuto trovare spazio in ciascuna delle tre discipline, ma nessuno dei progetti è stato portato a termine.
L'origine del V10
Il progetto del motore V1035, sigla che indica frazionamento e cilindrata, vede la luce nel 1987 con lo scopo di riportare Alfa Romeo nel Mondiale F1 come fornitore di motori. La scelta di sviluppare proprio un V10 non è vincolata da nessun regolamento, ma viene preferita dal capo progettista, l'ing. D'Agostino, rispetto alle alternative a 8 o 12 cilindri.
A metà del 1986, infatti, la FIA ha stabilito la definitiva abolizione dei motori turbo, giudicati non sicuri dopo una serie di incidenti (tra cui quello costato la vita al pilota Elio De Angelis) che a partire dalla stagione successiva sono stati rimpiazzati gradualmente da nuove unità aspirate da 3,5 litri.
Alfa Romeo, il motore V10 del 1987
Il nuovo motore ha caratteristiche interessanti: ha un angolo tra le bancate di 72°, basamenti separati, supporti di banco in alluminio trattato con Nikasil e pistoni stampati con ugelli per l'olio incorporati, distribuzione a quattro valvole per cilindro (ma viene studiato anche uno sviluppo a cinque valvole) comandate da due alberi a camme con variatori di fase.
La potenza nella versione base è superiore ai 580 CV, ma viene elevata fino a 620 CV a un regime di 13.300 giri/min., con una coppia che supera i 380 Nm a 9.500 giri.
Alfa Romeo 164 Procar, il profilo
Dalla F1 alla Procar
L'intenzione è dar seguito all'accordo con la scuderia Ligier, ma questo si interrompe per via della contemporanea acquisizione di Alfa Romeo da parte del Gruppo Fiat. Il motore, che sarà poi esposto al pubblico in occasione del Salone di Torino a fine 1988, viene quindi "dirottato" su un altro progetto in corso di sviluppo, quello per un'auto basata sulla 164 e destinata a competere nel nascente campionato ProCar.
Lo sviluppo di quest'auto prosegue nella prima metà del 1988, su un telaio tubolare realizzato da Brabham (partner di Alfa Romeo in F1 negli Anni '70), ma quando la 164 ProCar è finalmente porta al debutto, la Federazione annuncia la cancellazione della serie a causa dello scarso numero di adesioni da parte dei costruttori. Di conseguenza, anche quest'auto finisce nel museo senza nemmeno sporcarsi le ruote.
La Alfa Romeo Sportprototipo Gruppo C
Dalla Procar alla Gruppo C
Sempre alla fine degli Anni '80, sfumati sia il ritorno in F1 sia la serie ProCar, Alfa Romeo avvia il progetto di una vettura di Gruppo C da far correre nel Campionato Mondiale Sportprototipi, molto popolare in quegli anni grazie a vetture come le Porsche 956 e 962 e la Lancia LC2 che tra l'altro fa da base alla nuova vettura Alfa. Questa è in parte figlia anche della 164, e utilizza sospensioni push rod e molto carbonio, anche per i freni.
L'intenzione è far correre l'auto dal 1991, approfittando del nuovo regolamento Sport 3.5 che impone per la massima categoria dell'endurance nuove regole e motori, appunto, aspirati da 3,5 litri analoghi a quelli di F1 invece dei turbo in voga alla fine degli Anni '80.
Tuttavia, un nuovo cambio di direzione imposto dalla dirigenza del Gruppo Fiat costringe il team a sostituire il motore Alfa V10 con un V12 di derivazione Ferrari (anche questo nell'orbita di Fiat da metà Anni '60). Lo sviluppo presenta però varie difficoltà, tanto che alla fine del 1990, il progetto viene abbandonato.
Fotogallery: Il motore Alfa Romeo V10, la 164 Procar e la Gruppo C
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