Montato per la prima volta sulla Alfa 6 nel 1979, il V6 progettato da Giuseppe Busso era potente, compatto e innovativo

Dopo il ritiro dal mercato della 2600 nel 1969, Alfa Romeo ha deciso di concentrare le sue energie per rilanciarsi nel mondo delle berline di dimensioni più grandi. Così è nato il progetto 119 che ha portato al lancio, nel 1979, della Alfa 6. Le dimensioni maggiori rispetto al modello precedente richiedevano però l’utilizzo di un motore a 6 cilindri, dunque Alfa ha deciso di sviluppare un nuovo propulsore con architettura a V.

Progettato da Giuseppe Busso, da cui prende il nome tutta la famiglia di questi motori, il V6 a 60° di Alfa Romeo è stato prodotto dal 1979 al 2005 in diverse versioni e diffuso su modelli come l'Alfa 90 Quadrifoglio Oro, l’Alfetta GTV6 2.5, la 75 3.0 V6 e le più recenti 147 GTA, 156 GTA e Spider 3.2 V6 24 valvole.

Il primo V6 Busso da 2,5 litri

La prima versione del V6 "Busso", come abbiamo detto, ha esordito sull’Alfa 6. Nato per sostituire i 6 cilindri in linea da 2,6 litri, afflitti da problemi torsionali dell’albero a gomiti che ostacolavano l’aumento di potenza, il 6 cilindri a V di 60° aveva alesaggio di 88 mm e corsa di 68,3 mm per una cilindrata di 2.492 cc e sviluppava una potenza iniziale di 158 CV.

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Realizzato in alluminio, il V6 "Busso" da 2,5 litri aveva distribuzione con un solo albero a camme in testa per bancata azionato da una cinghia posteriore che comandava direttamente le valvole di aspirazione mentre ognuna di quelle di scarico erano mosse tramite una piccola punteria e un bicchierino. Nel 1987 sulla Alfa 75 è comparso il 3 litri, sempre a 12 valvole con potenza di 192 CV.

La versione turbo del 1991

Già all'inizio degli Anni ‘80, l’ingegner Busso valutava l’ipotesi di realizzare una variante sovralimentata del suo gioiello per aumentarne ancora di più le prestazioni senza rischiare gli aggravi fiscali che in quegli anni colpivano le cilindrate maggiori e che avevano convinto persino Ferrari a proporre un V8 di soli 2 litri ma sovralimentato per la 208 Turbo. L'idea si è realizzata nel 1991 con la nuova unità montata sulla 164 V6 Turbo.

Questo motore, derivato dal V6 da 3 litri e sovralimentato prima da una turbina Mitsubishi/Piaggio e dal 1992 da una Garrett T25, era caratterizzato da una cubatura ridotta a 1.996 cc. La sua particolarità principale, oltre alla costruzione in lega d’alluminio, era però la completa gestione elettronica: dall’acceleratore fino al controllo della detonazione per ogni cilindro.

Premiato come migliore motore della categoria nel 1991, il V6 "Busso" Turbo era in grado di reggere potenze specifiche molto alte e nel corso degli anni è stato utilizzato su diverse auto sportive della Casa del Biscione come le GTV V6 TB e Spider V6 TB e la 166 Super V6 TB. Prodotto fino al 2000, il 2.0 V6 Turbo viene tuttora considerato l’ultimo motore realizzato completamente da Alfa Romeo senza l’intervento di Fiat.

Le versioni a 24 valvole

Nel 1992 partendo dall’architettura del V6 a 12 valvole, è stata introdotta una nuova versione del 3 litri a 24 valvole che impiegava numerosi elementi appositamente progettati come i pistoni, le teste dei cilindri in alluminio, gli alberi di distribuzione con il loro sistema di comando e le candele con bobine singole.

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A questi nuovi componenti si aggiungeva una riduzione dell’angolo delle valvole da 46° a 37°10’, che consentiva una maggior compattezza ed efficienza. La distribuzione in questo caso era affidata a 4 alberi a camme comandati da una cinghia dentata. Successivamente è stata realizzata anche una variante a 24 valvole del V6 da 2,5 litri, con potenza di 190 CV, entrata nella gamma di 156 e 166.

Nel 2002, infine, è arrivata la variante da 3,2 litri diventata famosa per aver spinto le rinomate 156 GTA e 147 GTA e le versioni di punta delle GT, Spider e GTV.

Motore Periodo di produzione Potenza Modelli
2.5 V6 12v 1978-1996 da 158 a 165 CV Alfa 6, Alfa 90 Q.O., Alfetta GTV6 2.5, 155 V6, Alfa 75 Q.V.
2.0 V6 12v 1983-2001 da 132 a 210 CV 164 V6 Turbo, 164 Super V6 TB, 166 Super 2.0 V6 TB, Gtv 916 V6 TB
3.0 V6 12v 1987-1999 da 175 a 207 CV Alfa 75, 164, 164 Q.V.'90, Spider (916), Lancia Thema, S.Z., R.Z.
2.5 V6 24v 1997-2004 da 188 a 190 CV 156 V6 24v, 166 2.5 V6
3.0 V6 24v 1992-2003 da 210 a 232 CV 64, 164 Q.V.'93, 164 Q4, GTV (916), Spider (916), 166 
3.2 V6 24v 2002-2006 da 230 a 250 CV 147 GTA, 156 GTA, GT, 166, GTV (916), Spider (916)

Fotogallery: Motori, Il celebre V6 Busso di Alfa Romeo