La riduzione delle emissioni in atmosfera degli impianti produttivi, per le case automobilistiche globali, è solo la parte visibile del grande iceberg della decarbonizzazione. Oltre ai poli in cui vengono effettivamente costruite le auto, infatti, le diverse aziende hanno anche molti altri edifici da rendere efficienti dal punto di vista delle emissioni di CO2.

Tra questi ci sono, per esempio, i magazzini ricambi e gli hub logistici, cioè tutti quegli impianti per i quali passano i ricambi e i componenti necessari all'assemblaggio o alla manutenzione successiva delle auto.

Recentemente Porsche Italia ha reso più efficiente dal punto di vista energetico la sua struttura centrale italiana situata a Costa di Rovigo (RO), ma è solo il primo di molti esempi.

Per un futuro a zero emissioni

L'obiettivo delle case, sia quando si parla di auto sia quando si parla di veicoli commerciali leggeri e pesanti, è oggi più che mai quello di abbattere le emissioni di gas inquinanti in atmosfera. Per farlo, ormai tutte le aziende da anni si impegnano per trovare soluzioni sostenibili ai processi quotidiani.

Il tutto ha inizio, come abbiamo già ribadito più volte in questa rubrica, nella ricerca di partner sostenibili per la produzione della componentistica di base, cioè di tutte quelle parti che, una volta giunte in fabbrica, andranno a costruire il prodotto finale.

Fatto questo, il secondo tassello importante per il grande puzzle della decarbonizzazione è cercare di trasportare queste componenti nella maniera più efficiente possibile tra i vari stabilimenti. E a tal proposito, per esempio, svolgono già oggi un ruolo fondamentale i camion medi e pesanti a zero emissioni, come la nuova prima flotta di Mercedes eActros recentemente consegnata dalla casa della Stella a diversi clienti europei.

Il Daimler Truck Parts Center di Bologna

Infine, come anticipato, l'ultimo passo importante è quello di rendere il più efficiente possibile dal punto di vista energetico anche i magazzini territoriali nazionali in cui vengono "stoccate" le componenti in attesa della consegna ai concessionari o alle fabbriche.

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Anche in Italia

Proprio l'ultimo punto di quelli menzionati nel paragrafo precedente è molto importante quando si parla di auto, oggi composte più che mai da un numero molto elevato di parti.

L'ultimo esempio italiano di decarbonizzazione di un magazzino ricambi arriva, come detto, da Porsche Italia e dalla sua struttura di Costa di Rovigo (RO), che serve i Centri Porsche e i Centri Assistenza Porsche di tutto il territorio nazionale.

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Nel grande polo industriale, a partire dal 2020, sono stati effettuati lavori di ampliamento che ne hanno raddoppiato la superficie operativa, portandola a 5.200 mq, per un investimento di quasi 3 milioni di euro.

Contestualmente, l'intero magazzino è stato sottoposto a un processo volto a ottimizzare l'uso delle risorse energetiche, riducendo quasi a zero le emissioni, per un risparmio di CO2 pari a circa 89 tonnellate all’anno.

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo

Ma non solo. All'interno del sito, l'azienda ha inoltre eliminato totalmente l’uso di combustibili fossili, rimuovendo l’impianto di riscaldamento a metano, sostituendolo con un più moderno ed efficiente chiller ad alto rendimento e potenziando allo stesso tempo l’impianto fotovoltaico presente sul tetto della struttura a 135kW, con una produzione media di 170 MWh, che soddisfa circa il 60% del fabbisogno della struttura.

Fotogallery: Il magazzino ricambi di Porsche Italia di Costa di Rovigo