Hyundai si prepara a presentare due nuove elettriche a basso costo. Nonostante i rallentamenti nella crescita delle vendite di modelli a batteria, la Casa coreana è decisa a proseguire nella sua strategia ed è pronta a introdurre una piccola EV e un nuovo modello della famiglia Ioniq.

A parlarne ad Automotive News Europe è Michael Cole, ceo di Hyundai Europe, che dà un aggiornamento sulle prossime mosse del brand coreano.

Le nuove Hyundai elettriche

"Il nostro obiettivo è che i veicoli elettrici rappresentino il 14% delle nostre vendite totali in Europa quest'anno, o anche un po' di più", ha dichiarato Cole al congresso di Automotive News Europe.

Parte della fiducia della Casa asiatica deriva dal debutto imminente sul mercato di due nuovi veicoli elettrici. Infatti, sono in arrivo l'Inster EV e un nuovo modello Ioniq, che si affiancherà alle Ioniq 5 e Ioniq 6.

Hyundai Inster, le prime immagini ufficiali

Hyundai Inster, le prime immagini ufficiali

La prima è stata anticipata da alcuni teaser nelle scorse settimane e sarà presentata a brevissimo. Si tratta di un'elettrica di segmento A basata sulla Casper che sarà venduta a meno di 25.000 euro, con un'autonomia nel ciclo WLTP prevista di circa 250 km. Parlando della Ioniq, non sappiamo quale sarà il suo numero, ma è probabile che si basi sulla piattaforma E-GMP e che abbia un'autonomia di circa 450 km.

Tra (mancati) incentivi e concorrenza

Con l'arrivo di queste due nuove elettriche entro il 2025, Cole prevede che il prossimo anno la quota di veicoli elettrici di Hyundai raggiungerà il 20%. Vero è che parte del successo del brand passerà per le politiche di incentivi e di sostegno alle auto elettriche adottate dai vari Paesi.

A tal proposito, il capo di Hyundai per l'Europa ha criticato la recente decisione della Germania di porre fine agli incentivi per i veicoli elettrici, affermando che il messaggio inviato è sbagliato per quanto riguarda il sostegno alla tecnologia. Inoltre, Cole ha dichiarato che Hyundai non è immune dalla concorrenza di Tesla, ma non farà alcuna "reazione impulsiva" in termini di tagli sui prezzi di listino.