Nel Regno Unito le auto cinesi hanno superato le Fiat
Ad ottobre Omoda e BYD hanno venduto di più, ecco perché è successo
Il mese di ottobre 2024 continua a fare notizia nel settore auto. I dati sulle vendite nel Regno Unito mostrano che le case auto cinesi si stanno facendo strada. Le Omoda immatricolate, secondo i dati pubblicati dal gruppo industriale SMMT, sono state 870, le BYD 780 e le Fiat 779. Per il brand italiano ha significato un calo del 27% rispetto all'anno scorso, in un mercato che ha perso il 4,8%.
E' un caso interessante che va letto alla luce di due fattori in particolare: da un lato il prezzo (il Regno Unito non ha seguito l'esempio dell'Unione Europea nell'imporre i dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina e i prezzi sono quindi più competitivi); dall'altro la politica sulla transizione verso l'elettrico.
Il Regno Unito ha imposto alle case automobilistiche di raggiungere quest'anno una quota del 22% di vendite di auto elettriche (il cosiddetto mandato ZEV) e le case si sono trovate costrette a offrire sconti, a loro dire "insostenibili", per raggiungere questo obiettivo. A ottobre, stando ai dati SMMT, la quota di BEV per le auto nuove ha raggiunto il 21%.
Chi ha venduto di più
Se si esclude Volvo, che appartiene a Geely, a ottobre nel Regno Unito i marchi cinesi hanno rappresentato il 4,8% del mercato. MG Motor ha venduto più di tutti (5.303 unità), ma meno dell'anno scorso (-13%), e anche Great Wall Motors è scesa del 45% con appena 51 unità immatricolate a ottobre.
E' andata molto bene, invece, BYD, che sta iniziando ad aggiungere modelli ibridi plug-in alla sua gamma elettrica e ad ottobre ha aumentato le immatricolazioni del 326%.
Omoda ha iniziato a vendere auto nel Regno Unito ad agosto e conta su 64 concessionari. La Omoda 5, disponibile in versione benzina ed elettrica, ha prezzi che partono da 25.235 sterline (30.295 euro circa al cambio attuale) ovvero costa 5.000 sterline in meno di una Nissan Qashqai.
Un'altra novità è Leapmotor, sostenuta da Stellantis, che proprio ad ottobre ha aperto gli ordini nel Regno Unito per la T03 e la C10 e, entro la fine dell'anno, intende aprire 50 concessionari. In arrivo, ma al momento senza una data di debutto ufficiale, ci sono anche le auto a merchio Nio, Xpeng e Zeekr.
I piani di Stellantis in UK
Per raggiungere l'obiettivo sull'elettrico nel Regno Unito Stellantis si era appellata al governo per un sostegno. Nel frattempo ad ottobre anche le vendite di Vauxhall (sempre in Stellantis) sono scivolate dietro a quelle di MG, con un calo del 46%.
Solo Peugeot, che ha una più ampia scelta di veicoli elettrici, è salita (+4,4%), raggiungendo il record di 7.421 unità. A metà novembre avremo un quadro più completo sulla situazione in Europa con i dati ufficiali di ACEA.
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