Chi è Jean-Philippe Imparato, il manager che deve far sorridere Stellantis
L'addio di Tavares apre una nuova stagione per Stellantis e Imparato è forse il manager giusto per ricomporre l'immagine in Europa
Quanto ti sta simpatica Stellantis da 1 a 10? Se qualcuno commissionasse un sondaggio con una domanda del genere, i risultati rischierebbero di essere drammatici. La percezione pubblica del colosso automobilistico è ai minimi storici, zavorrata da tensioni con i sindacati, rapporti complicati con i governi e una rete di concessionari sul piede di guerra, frustrati dal ritardo dell'arrivo di nuovo modelli.
Il vaso è traboccato nei giorni scorsi, e l’addio dell’amministratore delegato Carlos Tavares ne è stata la prima diretta conseguenza. Se è vero che i risultati del suo piano industriale potranno essere valutati solo nel lungo termine, nel breve periodo c’è un ambito in cui il manager portoghese è stato bocciato senza appello: la sua capacità comunicativa.
Non sappiamo se nel Consiglio di Amministrazione di Stellantis, presieduto da John Elkann, sia stato aperto ufficialmente un fascicolo dal titolo "Operazione simpatia", ma è chiaro che un cambio di passo in questo senso è diventato una priorità strategica. Una priorità che passa anche dalla scelta dei manager chiave, e tra loro c’è una figura di cui sentiremo parlare sempre più spesso nei prossimi mesi: Jean-Philippe Imparato.
Un leader empatico per una sfida è enorme
Imparato, ora Chief Operating Officer per l’Europa, era l'uomo di fiducia di Tavares, ma ne rappresenta allo stesso tempo un'antitesi. Con il suo sorriso caloroso e simpatico e un approccio che punta più al dialogo che al comando autoritario, potrebbe davvero determinare il cambiamento di stile di cui Stellantis ha bisogno. Tanto all'interno quanto all'esterno.
Le sfide che lo attendono sono enormi: riorganizzare le fabbriche, affrontare la transizione elettrica, ricostruire relazioni logorate e, non ultimo, convincere il mercato che Stellantis ha una visione per il futuro.
Jean-Philippe Imparato, il nuovo volto di Alfa Romeo e di Stellantis
In questi giorni Imparato non ha perso tempo e si è mosso rapidamente, rilasciando interviste su giornali e TV (dove ha anche confermato la produzione italiana della nuova Fiat 500, e annunciando un’agenda fitta di incontri istituzionali, con una tappa fondamentale in Italia il prossimo 17 dicembre. Sarà un banco di prova importante, perché il nostro Paese ospita molti dei marchi storici del gruppo – Fiat, Alfa Romeo, Lancia – e una fetta significativa della sua forza lavoro.
Ma sarà abbastanza? La sfida è complessa e il successo non è scontato. Per ora, l’attenzione è puntata sulle sue prime mosse.
Da Alfa Romeo alla guida dell’Europa
Jean-Philippe Imparato non è nuovo ai compiti difficili. Il suo lavoro su Alfa Romeo dal 2021 è stato un piccolo miracolo: ha preso un brand in perdita, con una gamma inesistente e un futuro poco chiaro, e lo ha riavviato con piccoli passi. Ha corretto in corsa e lanciato il SUV Tonale, il primo modello ibrido del marchio, e ha gettato le basi per una gamma che nei prossimi anni vedrà l’arrivo di un nuovo modello all’anno, fino al 2026 con nuove Giulia e Stelvio.
Alfa Romeo Stelvio (2026), il render di Motor1.com
Per capire l'approccio di Imparato ai tempi di Alfa Romeo vi riproponiamo l'intervista che abbiamo realizzato nel lontano 2021:
Non è il successore di Tavares (per ora)
L’altra grande incognita è il futuro della leadership di Stellantis. Con l’uscita di Tavares, si è aperto un vero e proprio totonomi per individuare il prossimo CEO del gruppo. Imparato, però, si è chiamato fuori, dichiarando di “non sentirsi adatto” per quel ruolo. Un gesto di umiltà che lo ha reso ancora più apprezzato, ma che potrebbe non bastare a chiudere la questione.
L'ex amministratore delegato Carlos Tavares
Jean-Philippe Imparato agli Alfa Romeo Tribe Days 2023
Alcuni osservatori suggeriscono che, se dimostrerà di essere in grado di gestire con successo il delicato mercato europeo, Imparato potrebbe di fatto guadagnarsi quella posizione “sul campo”. Del resto, Stellantis ha bisogno di un volto umano, e lui è uno dei pochi dirigenti che sembrano incarnare questa qualità.
In attesa di risposte, Stellantis punta sul dialogo
Per ora, Jean-Philippe Imparato rappresenta una ventata di freschezza in un gruppo che aveva bisogno di cambiare narrativa. Ma la sua missione non sarà facile, e i risultati delle sue prime mosse saranno fondamentali per capire se è davvero l’uomo giusto per il momento.
In attesa di conoscere il successore ufficiale di Tavares, Imparato ha il compito di tenere insieme i pezzi di un gruppo in evoluzione. Se ci riuscirà, potrebbe anche conquistare il palcoscenico principale. Per adesso, però, tutto dipende da come saprà affrontare questa grande sfida. E forse, proprio il suo sorriso sarà l’arma segreta che lo aiuterà a fare la differenza.
Radici italiane e una passione per il lavoro (e non solo)
Jean-Philippe Imparato ha sempre parlato con orgoglio delle sue origini italiane. Nato nel 1966 a Sète, nel sud della Francia, la sua famiglia proviene dalla Puglia, una regione che gli ha trasmesso valori fondamentali come il legame con la comunità, l’importanza della famiglia e la dedizione al lavoro. “Le mie radici italiane sono sempre con me”, ha dichiarato in più occasioni, sottolineando quanto la cultura mediterranea lo abbia influenzato anche nello stile di leadership, rendendolo più empatico e vicino alle persone.
Ma Imparato non è solo un uomo d’azienda. La sua passione per le automobili non è esclusivamente professionale: è un vero appassionato di motori, con un debole particolare per i marchi storici italiani, che considera “parte di un patrimonio da preservare e valorizzare”. Oltre ai motori, ama la musica e si definisce un esploratore curioso della gastronomia, con una predilezione per i piatti semplici ma autentici della tradizione pugliese. Questa combinazione di rigore francese e passione italiana lo rende unico nel panorama dei leader industriali.
“Le mie passioni? Le auto, le persone e, ovviamente, la buona cucina”, ha detto con il sorriso che lo contraddistingue. Un mix che potrebbe rivelarsi vincente per un compito tanto complesso quanto stimolante: ridare slancio a Stellantis.
Un uomo Peugeot con tanta esperienza
Scorrendo la sua carriera scopriamo che Imparato ha iniziato nel 1991 all'interno del gruppo PSA Peugeot Citroën, dove ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità in Francia e all’estero, Cina compresa.
Tra i suoi incarichi più rilevanti, si ricordano la guida del marchio Peugeot come CEO dal 2016, ruolo in cui ha consolidato il posizionamento del marchio e ottenuto significativi successi commerciali, e la leadership del marchio Alfa Romeo dal 2021, dove ha lavorato per rilanciare l’iconico brand italiano, riportandolo ai fasti del passato.
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