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Anche l'Italia avrà la sua fabbrica di kei car

Mole Urbana di Umberto Palermo ha trovato nuovi investitori e prevede di iniziare la produzione della piccola elettrica nel 2025

Mole Urbana

Ricordate la Mole Urbana, piccolo quadriciclo elettrico ispirato alle kei car giapponesi? Ne avevamo perso le tracce per un po' di tempo, ma dietro le quinte Umberto Palermo (designer e fondatore dell'azienda) ha continuato a lavorare al progetto, trovando nuovi investitori. Missione compiuta e ora la produzione può partire.

A 4 anni circa dalla presentazione del primo concept quindi la piccola elettrica italiana è pronta a diventare realtà, con due siti produttivi dedicati. Uno a Orbassano (Piemonte), l'altro a Fabriano (Marche). Due nano factory riqualificate e ideate secondo standard di efficienza energetica. Lo stabilimento piemontese per esempio ha sul tetto circa 8.000 metri quadri di pannelli solari, quello marchigiano invece mira alla totale autoproduzione di energia elettrica. 

Mole Urbana, com'è la kei car italiana

Presentata nel 2021 la Mole Urbana è di fatto un quadriciclo elettrico che, come detto, prende come riferimento anche le kei car, vale a dire vetture con dimensioni ridotte e perfette per la città, che però non rinunciano ad aspetti di comfort e tecnologia.

<p>Mole Urbana, la versione presentata nel 2023</p>

Mole Urbana, la versione presentata nel 2023

A differenza delle varie Citroen Ami, Fiat Topolino e altre microcar la Mole Urbana non è legata a un solo stile di carrozzeria. La piattaforma elettrica infatti può ospitare abitacoli a 2 o 4 posti o anche un "corpo" da pick-up o veicolo commerciale. Un quadriciclo trasformista con due lunghezze di carrozzeria: 2,8 o poco meno di 3,7, a seconda della configurazione scelta. Il tutto con un peso che non supera i 470 kg. A livello meccanico la trazione è posteriore, con un motore elettrico da 8,5 kW (circa 12 CV) e possibilità di scegliere tra le versioni a singola o doppia batteria, per autonomia rispettivamente di 75 e 150 km. 

La gamma sarà quindi articolata in più modelli con stili differenti, ora più sportivi, ora dedicati ai professionisti.

<p>La gamma della Mole Urbana</p>

La gamma della Mole Urbana

La produzione

Grazie all'aumento di capitale da 3,5 milioni di euro sottoscritto da CDP Venture Capital, dal fondo di Piemonte Next e da un gruppo di industriali e investitori marchigiani, la produzione della Mole Urbana è quindi pronta a partire. E sfrutterà processi produttivi studiati per contenere i costi e impattare il meno possibile sull'ambiente. Per esempio non verranno utilizzate presse o stampi a iniezione per i polimeri, ma trafilatura, estrusione e termoformatura.

La Mole Urbana verrà realizzata in Italia e per il 99% utilizzerà fornitori del Bel Paese (inizialmente marchigiani) eccezion fatta per le celle delle batterie, provenienti dalla Cina.