Volkswagen ha parlato con brand cinesi per cedere le sue fabbriche
Lo ha dichiarato il ceo del Gruppo Oliver Blume, aggiungendo che per ora non è stata presa nessuna decisione
Dopo le voci della scorsa settimana ecco arrivare la conferma: sì, Volkswagen ha parlato con un costruttore automobilistico cinese circa la possibilità di cedere una propria fabbrica tedesca.
"È sempre positivo quando le aziende investono in Europa... abbiamo strette collaborazioni in Cina e, naturalmente, ci sono state delle conversazioni, ma nessuna decisione concreta" ha commentato il ceo del Gruppo Oliver Blume durante una conferenza tenutasi il 28 gennaio a Berlino. Tutto è ancora da decidere dunque, ma dopo la decisione di non licenziare dipendenti né abbandonare fabbriche del Vecchio Continente, Volkswagen si sta muovendo per definire il futuro ancora incerto che riguarda gli stabilimenti di Dresda e Osnabrück.
Data di scadenza
La produzione infatti è prevista rispettivamente fino a fine 2025 e 2027. Nel comunicato stampa di qualche settimana fa infatti Volkswagen ha dichiarato che per Dresda (dove viene prodotta la ID.3) si sta studiando un "concetto globale alternativo" mentre a Osnabrück l'obiettivo è quello di "sviluppare una prospettiva economica futura per la località".
Cosa significa? Le parole di Blume aiutano a fare chiarezza, almeno in parte. Come sottolineato dal manager tedesco infatti ogni decisione deve ancora essere presa.
L'esempio di Stellantis
Volkswagen potrebbe seguire quanto fatto da Stellantis e Leapmotor, dai quali è nata Leapmotor International, joint venture che detiene i diritti esclusivi per esportazione, vendita e fabbricazione dei prodotti Leapmotor al di fuori della regione cinese. Così per esempio la piccola T03, citycar elettrica, nasce nell'impianto di Stellantis a Tychy, in Polonia.
La Volkswagen ID.3 nella fabbrica di Dresda
Quale potrebbe essere però il partner di Volkswagen? Il Gruppo tedesco VW è parte di tre joint venture in Cina con SAIC, FAW e JAC e possiede inoltre una quota azionaria di Xpeng. Tutti costruttori che attualmente non producono in Europa e che, alla luce dei dazi imposti dalla Commissione Europea, trarrebbero indubbi benefici nel possedere una base nel Vecchio Continente. Inoltre il Gruppo VW potrebbe beneficiare dell'ampio know how del partner in tema powertrain elettrici.
La Volkswagen ID.4 nella fabbrica di Emden
Sempre stando ai rumors ci sarebbero già state prime trattative tra le parti, con lo stabilimento di Emden (dove vengono prodotte le Volkswagen ID.4 e ID.7) al centro della discussione ma scartato per una struttura costi che non avrebbe soddisfatto il costruttore cinese.
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