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La fusione tra Honda e Nissan non si farà

Nulla è ancora ufficiale ma più fonti dicono che le due Case hanno incontrato forti divergenze. Manca solo l'ufficialità

Honda-Nissan-merger
Foto di: Motor1

Annunciata a sorpresa a fine 2024, con l'obiettivo di renderla effettiva nel 2026, la fusione tra Honda e Nissan pare ormai destinata a fallire. Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali ma secondo svariate fonti le due Case giapponesi non avrebbero trovato accordi, scontrandosi su svariati punti. 

Con ogni probabilità quindi non nascerà quello che sarebbe diventato il terzo gruppo automobilistico mondiale. 

Cosa sta succedendo

Per capire bene la questione facciamo un piccolo passo indietro. Come detto tutto ha avuto inizio nel mese di dicembre 2024, quando le due Case giapponesi avevano siglato un accordo per esplorare una potenziale mega-fusione.

I due Brand in particolare avevano firmato un memorandum d'intesa (MOU) e avevano istituito un comitato per discutere la possibilità di creare una nuova holding che sarebbe diventata operativa già nel 2026.

Tuttavia, in base alle ultime informazioni riportate dall'agenzia stampa, le tensioni sarebbero emerse rapidamente. Reuters, in particolare, citando il quotidiano giapponese The Asahi Shimbun, che a sua volta ha riportato sulle sue pagine "diverse fonti" che hanno familiarità con la questione - senza scendere nei dettagli di chi e come - ha spiegato che le trattative di fusione sarebbero ormai arrivate a un binario morto. Secondo la Reuters ieri Makoto Uchida, amministratore delegato di Nissan, avrebbe incontrato il suo omologo di Honda (Toshihiro Mibe) annunciando di voler porre fine ai colloqui di fusione, per via dell'intenzione di Honda di trasformare Nissan in una sorta di sussidiaria. 

Foto di: Nissan

"È stata raggiunta una decisione (da parte di Nissan) sul fatto che i colloqui non possono proseguire in base a quella proposta" ha dichiarato una fonte anonima, aggiungendo che tutto verrà formalizzato la prossima settimana in occasione della presentazione degli utili del terzo trimestre (in Giappone l'anno fiscale va da aprile a marzo), fissata per il 13 febbraio.

Scenari futuri

C'è da dire come i progetti di fusione non siano nati sotto i migliori auspici, complice l'intreccio azionario tra Nissan e Renault, con la Casa francese (detentrice del 35,7% delle azioni di Nissan) che si era limitata a "prendere atto degli annunci fatti [...] il Gruppo Renault valuterà tutte le opzioni in base al miglior interesse del Gruppo e dei suoi stakeholder". 

Una posizione, quella della Casa francese, mal digerita da Honda, che avrebbe chiesto a Nissan di riacquistare le azioni in mano alla Losanga. Operazione che richiederebbe circa 3,5 miliardi di euro. 

La fusione avrebbe forse permesso a Nissan di risanare i propri conti e uscire dalla crisi che - secondo alcune fonti - non garantirebbe la sopravvivenza della Casa per più di un anno. Proprio per questo sarebbe già alla ricerca di nuovi partner o investitori. Secondo Automotive News il mirino ora sarebbe su aziende provenienti dal settore tecnologico, preferibilmente con sede negli Stati Uniti, il principale mercato per Nissan.