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“Il mio sogno è rifare la Ferrari F40” (di mattoncini Lego)

Quattro chiacchiere con Aurelien Rouffiange, Design Manager di Lego, per conoscere i segreti dietro la nascita delle auto fatte con i mattoncini colorati

Intervista designer Lego
Foto di: Motor1 Italy

C'è un costruttore che attualmente ha più di 80 auto a listino e una gamma che gli altri si sognano. Perché si va da hypercar estreme a mezzi da lavoro, passando per immancabili SUV, modelli d'epoca, auto provenienti dal mondo del cinema e altre nate per violare le leggi della fisica. Oltre che pneumatici, dei quali è il maggior produttore al mondo.

Inutile spulciare il nostro listino: non la troverete. Perché parliamo di LEGO, l'azienda dei mattoncini colorati. Alzi la mano chi non la conosce e, almeno una volta nella vita, non ne ha mai avuto uno tra le mani. Mattoncini che, messi uno dopo l'altro, nel giro di decenni hanno dato vita a praticamente ogni tipo di oggetto. E tantissime auto. Ultima in ordine di tempo è la Ferrari SF-24, la monoposto di Formula 1 della stagione scorsa. A disegnarla è stato Aurelien Rouffiange, Design Manager della multinazionale danese. Con lui abbiamo avuto l'occasione di parlare di come nascono i modellini LEGO di auto.

Quanto tempo richiede progettare e realizzare un set LEGO?

È un lavoro che richiede mesi (6 per la SF-24), da quando iniziamo - dove nulla sembra ciò che alla fine dovrebbe essere - per arrivare alla fase finale, passando per molti (molti) tentativi.

La Ferrari SP3 Daytona di Lego
Foto di: Lego

Le auto sono contraddistinte da forme morbide e filanti, qual è la sfida più grande nel ricrearle con mattoncini LEGO?

Sì, è sempre sfidante ricreare con i LEGO qualcosa che già esiste e ci sono forme che non possiamo creare, così a volte disegniamo nuovi pezzi, ma alla base c'è sempre un esercizio per cercare di pensare agli elementi che abbiamo e costruire qualcosa che sia il più vicino possibile al modello reale. E poi ci aiutiamo molto con i feedback da parte dei partner, come Ferrari, che ci aiuta ad avvicinarci il più possibile alle forme delle auto. Abbiamo accesso a molte risorse prodotte da loro, come file 3D e foto, che utilizziamo per creare qualcosa di autentico.

Ci sono dei compromessi per creare qualcosa di fedele ma anche di costruibile?

Si. Prendiamo la Ferrari SF-24. Ci sono sono più di 1.300 pezzi, ma quando apri la scatola ci sono dei pacchetti numerati da aprire in sequenza. C'è anche un lavoro certosino per creare il miglior manuale di istruzioni possibile. Abbiamo molte linee guida per crearli, assicurandoci di creare l'esperienza giusta per chi vuole costruire questo modello.

Quanta libertà creativa avete nel creare un modello di auto?

Tecnicamente per questo progetto, ovviamente, devi rispettare la forma dell'auto, ma la parte creativa sta nelle funzionalità, perché è qualcosa su cui lavoriamo a lungo per svilupparle davvero e cercare di creare le funzioni più autentiche in un formato così piccolo. E su questo aspetto sappiamo che il partner interverrà molto. Si concentrano maggiormente sulle forme e sanno che noi siamo gli esperti per tutto ciò che riguarda la meccanica dei LEGO Technic.

Anche la Jeep Wrangler fa parte dei set Lego Technic
Foto di: Lego

Avete mai rifiutato un progetto perché era troppo difficile da costruire, creare o gestire?

Non che io sappia, ma so che a volte lo pensiamo. "Oh mio Dio, questo sarà una sfida!" – ma ci piace sempre essere spinti fuori dalla nostra zona di comfort, perché questo ci aiuta a innovare e creare qualcosa di un po' più speciale e unico per gli anni a venire. Gli appassionati di auto amano vedere qualcosa che non è mai stato fatto prima.

Se potessi scegliere solo un'auto, tra tutte le auto del mondo, quale sceglieresti per creare un nuovo set LEGO?

Il mio sogno sarebbe fare la Ferrari F40. Mi piacerebbe farla per la linea Technic, nella scala il più grande possibile per noi. Mi piace molto anche la LaFerrari, è un’auto bellissima. Devo dire però che poter lavorare sulla SF-24 è stato incredibile. Essendo un fan della Formula 1, è stato fantastico poter essere coinvolto in quel progetto. Quindi, in realtà, la mia auto da sogno è già stata realizzata, ma sono aperto a tutto, ovviamente.

La Ferrari F40 è disponibile come set Lego, ma non nella linea Technic
Foto di: Lego

Quante auto hai progettato nella tua carriera per LEGO?

Lavoro in LEGO Technic da 15 anni e ogni anno ci sono uno o due modelli, a seconda della scala, non solo di auto. E ho lavorato anche su motociclette (la Panigale V4R, ndr) e su una grande auto "definitiva". È difficile dirlo con precisione, non ricordo esattamente. Direi tra 15 e 20 modellini, non auto.

Qual è stata la parte più difficile da ricreare nella SF24?

Sulla SF-24, la sfida più grande è stato il sistema di sospensioni, sia anteriore che posteriore, con i meccanismi push e pull rod, per i quali abbiamo dovuto creare cinque o sei nuove parti. Avevamo già alcune soluzioni, ma non erano abbastanza autentiche e funzionali per quello che volevamo ottenere con questo modello. Prima usavamo parti prese da set diversi che funzionavano, ma per la nuova generazione di Formula 1 volevamo alzare l'asticella e creare qualcosa di molto più autentico. Questo ha portato a una grande complessità, perché nessuno aveva mai visto un sistema del genere prima, quindi non sapevamo esattamente come si sarebbe comportato. E c'era il rischio che alcune parti si rompessero in certe situazioni. Abbiamo sottoposto il modello a test molto rigorosi per garantire che resistesse nel tempo. Abbiamo fatto molti tentativi e avuto alcuni fallimenti con il sistema di sospensioni, ma alla fine ha funzionato. Siamo super orgogliosi di questo nuovo sistema, è molto più autentico.

<p>La Ferrari SF-24 della linea Lego Technic</p>

La Ferrari SF-24 della linea Lego Technic ha 6 pezzi nuovi studiati per le sospensioni

Foto di: Lego

Avete trascorso sei mesi a parlare con Ferrari per creare il progetto alla base del modello. Quanti "no" avete ricevuto durante il lavoro?

A dire il vero, non molti. È stato un processo molto fluido. Abbiamo lavorato, il designer ha implementato tutti i feedback che ricevevamo in modo eccellente, e ogni volta erano suggerimenti che miglioravano il modello e lo rendevano più autentico. È stato un processo molto positivo. Alla fine, siamo stati invitati a Maranello per presentare il progetto quasi nella sua forma definitiva, per l’ultima fase di feedback e discussioni. Quando lo hanno visto dal vivo, sono rimasti a bocca aperta, sorpresi. Non ci sono state praticamente osservazioni mentre noi ce le aspettavamo. Vederlo dal vivo aiuta molto. Per questo cerchiamo sempre di fare almeno un viaggio per presentare il modello di persona, perché non possiamo spedire un prototipo per posta: se si perde, perdiamo un pezzo di valore inestimabile.

Quindi il processo è simile a quello della creazione di una vera auto, non di un giocattolo? 

Esattamente. Loro controllano come lo progettiamo, ovviamente, ma conoscono i limiti che abbiamo con gli elementi LEGO e i vincoli di produzione. Non sarà mai un modello identico all’auto reale, ovviamente, ci sono delle limitazioni. Ma con questo prodotto e con alcune nuove parti che abbiamo sviluppato, credo che siamo riusciti a rendere l’auto il più autentica possibile. Durante lo sviluppo della SF-24 per esempio sono stati coinvolti anche i designer di Ferrari, quindi abbiamo ricevuto feedback anche da loro, e questo è molto prezioso per noi.

Quindi parlate con tutti i designer del reparto automotive?

Ogni volta cerchiamo di metterci in contatto con il designer dell'auto o con qualcuno legato al progetto, perché possono darci i migliori consigli per migliorare il modello. A volte pensiamo che una certa area dell'auto sia più importante, ma loro ci dicono: "No, concentratevi di più su questa linea, è più iconica per noi". Quindi, a volte si tratta anche di trovare compromessi: alcune cose non possiamo farle, ma loro ci chiedono di concentrarci maggiormente su certi dettagli, e questo aiuta sia noi che loro a essere soddisfatti del risultato finale.

Quando create nuove parti, sapete già se verranno utilizzate per altri set futuri?

Esattamente, sì. Abbiamo sempre questa cosa in mente. Ci sono pochissime eccezioni in cui una parte viene creata solo per un modello specifico. Ma cerchiamo di evitarlo, perché non è nella filosofia LEGO. L'idea è sempre creare pezzi che possano essere riutilizzati in altri modi, magari per costruire una gru o per dettagli di forme diverse. Questo è il bello della magia LEGO: un pezzo può avere tanti usi diversi.

La Bugatti Chiron di Lego
Foto di: Lego

In futuro LEGO potrà spingersi ancora oltre nel realismo? Per esempio, con fibra di carbonio simulata con adesivi o sospensioni ancora più avanzate?

In un certo senso, non posso rispondere a questa domanda, perché quello che stiamo sviluppando è ancora segreto. Ma sì, ogni anno vogliamo spingerci oltre, sviluppare nuove tecnologie e rendere i modelli sempre più autentici. Quindi sì, fa parte dei nostri obiettivi.

Fotogallery: Ferrari SF-24 Lego