Vai al contenuto principale

Produrre armi al posto di auto, se ne parla in Germania e anche in Italia

Il Gruppo Volkswagen è disposto a vendere una fabbrica a Rheinmetall

332
Foto di: Rheinmetall

Se l'ordine di carri armati aumenterà, Rheinmetall (una delle principali aziende tedesche nel settore della difesa che è anche coinvolta nella produzione di componenti auto) è disposta a comprare da Volkswagen lo stabilimento di Osnabrück (uno dei tre che il Gruppo auto pensa di chiudere).

Da parte sua, l'ad del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume, ha già detto, durante la presentazione degli utili 2024, che l'azienda è disposta a fare la sua parte nella corsa europea al riarmo.

Anche in Italia sono in corso dibattiti riguardo alla possibilità di utilizzare impianti automobilistici per la produzione di armi.

Meno auto prodotte in Germania, più armi

Per adattarsi alla crescente domanda nel settore della difesa, Rheinmetall ha già annunciato che le sue fabbriche di Berlino e Neuss, attualmente dedicate alla produzione di componenti per auto (un mercato in crisi) saranno riconvertite per la produzione di armi e munizioni.

“Gli impianti beneficeranno della forza industriale che il Gruppo Rheinmetall possiede come importante fornitore di attrezzature militari, nonché dell’elevata domanda da parte dei clienti in Germania e nel mondo”, ha detto il gruppo a Reuters.

Il CEO di Rheinmetall, Armin Papperger, prevede una forte crescita delle vendite per quest'anno e vorrebbe acquistare siti dalle case automobilistiche, come quello di Volkswagen, alle "giuste condizioni". Nei mesi scorsi Volkswagen aveva anche parlato con dei brand cinesi per cedere lo stabilimento di Osnabrück, ma l'accordo non era stato raggiunto. Gli altri due impianti prossimi alla chiusura sono quello di Dresda e l'impianto di Emden.

<p>La fabbrica Volkswagen a Dresda</p>

La fabbrica Volkswagen a Dresda

La situazione in Italia

Anche in Italia si sta ipotizzando di utilizzare impianti automobilistici per la produzione di armi. Aziende come Fiat (che ora fa parte del gruppo Stellantis) hanno già una lunga storia di collaborazione con l'industria della difesa, producendo veicoli blindati e altri equipaggiamenti militari.

Pensiamo a Iveco Defence Vehicles, la divisione del gruppo Iveco specializzata nella progettazione e produzione di veicoli militari. Inoltre di recente si è parlato molto di una joint venture strategica tra Rheinmetall e l'italiana Leonardo.

<p>IDV LMV2 Lince - Uno dei veicoli più venduti e apprezzati da Iveco Defence</p>

IDV LMV2 Lince - Uno dei veicoli più venduti e apprezzati da Iveco Defence

Foto di: Iveco

Nel corso degli anni, ci sono stati anche alcuni programmi di "riconversione" industriale, che hanno portato alcune fabbriche in difficoltà a diversificare la produzione, ma è importante sottolineare che la produzione di armamenti non è sempre vista positivamente e le discussioni politiche ed etiche intorno a questo tema sono piuttosto complesse.

Attualmente il governo italiano e l'industria della difesa stanno affrontando la questione della produzione di veicoli blindati e altri equipaggiamenti per la difesa alla luce delle nuove richieste di armamenti per le missioni internazionali, ma il coinvolgimento delle fabbriche automobilistiche in produzione diretta di armi è un tema che richiede attenzione, discussione e una regolamentazione molto rigorosa.

Fotogallery: Iveco Defence Vehicle - La gamma