Ecco il nuovo nemico dei trasgressori: alcolock
Il ministero dei trasporti ha inviato le specifiche dell'alcolock, il sistema che non permette di avviare l'auto se si ha bevuto
Tra le novità principali del nuovo codice della strada entrato in vigore il 14 dicembre 2024 l'alcolock è stata una di quelle che più ha fatto discutere. Si tratta di uno strumento che, collegato all'auto, ne impedisce l'avviamento se il tasso alcolemico del guidatore è superiore a 0 mg/l. Vale a dire: nemmeno un bicchiere di vino.
Le discussioni degli scorsi mesi si sono concentrate non tanto sul dispositivo, quanto sulla mancanza di specifiche tecniche, fondamentali per la sua adozione. Dopo mesi il ministero dei trasporti ha pubblicato il testo che definisce le caratteristiche tecniche dell'alcolock. Ecco cos'è e come funziona.
Alcolock, cos'è
In primis il documento spiega in cosa consiste l'alcolock:
"Dispositivo che funge da immobilizzatore del veicolo e che, una volta installato, può essere portato in stato di non blocco solo dopo la presentazione e l’analisi di un campione di alito accettato con una concentrazione di alcool non superiore a 0 mg/l".
L'alcolock può essere installato sui veicoli di categoria M1, M2, M3, N1, N2 e N3, quindi sia trasporto persone sia trasporto merci. Rimangono fuori invece i vari quadricicli sia leggeri sia pesanti.
Altro elemento da notare è che - come ci si aspettava - il dispositivo potrà essere installato sia sui modelli che rispettano le norme europee in tema alcolock, la cui predisposizione è obbligatoria dal 6 luglio 2022 per le vetture di nuova immatricolazione e dal 7 luglio 2024 per quelle di nuova omologazione - sia su quelli prodotti prima dell'entrata in vigore del Regolamento UE. Per il secondo gruppo il documento recita
"per i quali (veicoli, ndr) il fabbricante dell’alcolock ha previsto specifiche istruzioni per l’installazione riferite a quel tipo di veicolo nel rispetto della norma EN 50436 e per il quale l’installatore abbia accesso alle pertinenti informazioni, fornite dal costruttore del veicolo, per l’installazione dell’apposita interfaccia".
Se quindi manca la predisposizione il produttore del dispositivo dovrà consultare la Casa automobilistica per sfruttare l'hardware presente al fine di installare l'alcolock.
Come si installa l'alcolock
Come stabilito dal nuovo codice della strada l'installazione dell'alcolock è obbligatoria per i recidivi di guida in stato di ebbrezza, vale a dire per chi venga fermato alla guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l entro due anni dalla prima multa.
Il dispositivo - montato a spese dell'automobilista - dovrà rispondere a quanto specificato dalla norma EN 50436 della Commissione Europa "Norme dettagliate in merito all’interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock nei veicoli a motore", omologato ai sensi del Regolamento ONU (UNECE) n. 10 “Disposizioni uniformi relative all'omologazione dei veicoli riguardo alla compatibilità elettromagnetica” e avere il marchio CE. Potrà essere testato in laboratori indipendenti sia con sede nell'Unione Europea sia nell'EFTA, l'associazione europea di libero scambio.
Una volta installato dovrà essere munito di un sigillo speciale che si "autodistrugge in caso di tentativo di manomissione" e non avrà bisogno di collaudi da parte della motorizzazione. Sarà invece obbligatorio consegnare all'automobilista libretto di uso e manutenzione e la dichiarazione di installazione, da tenere in auto in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine. L'alcolock dovrà essere poi tarato da laboratori specializzati.
Quando arriva l'alcolock?
Il 2 luglio 2025 il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto attuativo relativo all'alcolock, manca quindi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale affinché diventi pienamente operativo. Sul sito del Portale dell'automobilista verrà pubblicato l'elenco degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli compatibili con ogni tipo di alcolock.
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