Come si costruiscono auto di lusso con la stampa 3D
Dalla prima generazione della Continental GT a oggi, Bentley ha portato alla nascita di un centro all’avanguardia in questa tecnologia
La stampa 3D ha cambiato il modo in cui nascono le auto, anche quelle di lusso. Bentley ne è un esempio, a dimostrazione che l’artigianalità del futuro passa anche attraverso l’innovazione digitale. Sono infatti ben 25 anni che la casa inglese sfrutta questa tecnologia.
Dalla prima generazione della Continental GT a oggi sono stati compiuti diversi progressi, fino alla nascita di un centro all’avanguardia, ospitato nel nuovo Engineering Technical Centre dell’azienda, con 13 macchine che operano su sei tecnologie avanzate.
Una macchina per ogni fase di produzione
La stampa 3D non è più solo un supporto tecnico, ma una vera e propria colonna portante nella creazione delle auto di lusso firmate Bentley. Dall’iniziale laboratorio situato nell’edificio più antico del sito di Pyms Lane – oggi in trasformazione per accogliere la linea di montaggio della prima BEV Bentley – si è passati a una struttura d’eccellenza: il centro di Additive Manufacturing.
Qui vengono impiegate alcune tra le tecnologie sofisticate al mondo. Ciascuna macchina è dedicata a uno specifico processo produttivo, coprendo l’intero ciclo di vita dello sviluppo: dalla prototipazione rapida ai componenti finiti, passando per la creazione di strumenti su misura.
La stampa 3D di Bentley
La stampa 3D permette non solo di velocizzare i tempi di produzione, ma anche di ridurre drasticamente gli sprechi, contribuendo a una filiera più sostenibile.
Tra gli esempi più affascinanti c’è The Black Rose, una delle sole tre Baturs con guida a destra commissionate su misura. Per la prima volta al mondo è stato utilizzato oro rosa solido stampato in 3D: 210 grammi di oro 18 carati, marcati e certificati, sono stati integrati in punti di contatto cruciali nell’abitacolo.
Bentley Batur The Black Rose, oro rosa solido stampato in 3D
Possibilità infinite
La varietà di materiali e processi impiegati è impressionante: si va dai componenti funzionali di grandi dimensioni stampati in Fused Deposition Modelling (FDM), fino ai modelli aerodinamici creati tramite Multi-Jet Fusion (MJF).
La precisione raggiunta è tale da aver permesso la stampa di un blocco motore W12 in scala ridotta a soli 5 mm, grazie alla tecnologia Lithography-based Metal Manufacturing (LMM), che garantisce una risoluzione senza precedenti nella stampa 3D in metallo.
"La manifattura additiva continua a essere un elemento fondamentale nel processo di sviluppo prodotto – ha detto Dr. Matthias Rabe, Membro del Consiglio di Amministrazione per la Ricerca e Sviluppo di Bentley – La nostra capacità di produrre e testare rapidamente componenti ha rivoluzionato il modo in cui sviluppiamo i nostri modelli e ci apre nuove strade nell’elettrificazione della gamma".
Fotogallery: La stampa 3D di Bentley
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