L’iCAR esiste e arriverà in Europa, ma non è quella di Apple
Al Salone di Shanghai abbiamo toccato con mano iCaur V23, il nuovo "tech 4x4" cinese che costa meno di 20 mila euro
Dici “iCar” e pensi all’auto di Apple, un progetto reale - il nome “in codice” era Titan - che dopo un decennio di voci è stato ufficialmente cancellato nel 2024, lasciando nell’aria un misto di delusione e curiosità.
Entro il 2027 però, un’iCar arriverà per davvero, non dalla Silicon Valley, bensì dalla Cina e più precisamente dal Gruppo Chery, lo stesso produttore dei marchi Omoda e Jaecoo.
Si chiama iCaur V23 ed è un 4x4 compatto che ha nel mirino l’espansione anche sui mercati internazionali. Lo abbiamo visto e toccato con mano in occasione dell’ultimo Salone di Shanghai e ve lo raccontiamo in anteprima.
Un mashup di icone dell’off-road
Al primo sguardo il V23 si presenta come un fuoristrada compatto dalle linee squadrate e robuste. Il design, relativamente rétro, non richiama un solo modello ma sembra un mashup di riferimenti celebri: i fari posteriori ricordano quelli della Mercedes Classe G. La vista di tre quarti posteriore richiama la nuova Land Rover Defender. Il profilo laterale anteriore, con cofano piatto e parafanghi evidenziati, ricorda la Jeep Wrangler. Il frontale piatto e spartano ci porta alla mente la storica UAZ 469 russa.
Il profilo da 4x4 duro e puro della iCaur V23: la lunghezza è pari a 4,22 metri
Un dettaglio tech sulle maniglie: la luce led di "posizione"
Il faro posteriore della iCar in stile Mercedes Classe G
Più che un omaggio nostalgico, sembra una scelta pragmatica: offrire un’estetica "rugged" familiare, in linea con il successo globale dei modelli off-road più o meno compatti. Le dimensioni lo posizionano poco sotto i SUV di segmento C: 4,22 metri di lunghezza per 2,73 di passo, 1,91 di larghezza e 1,84 di altezza con un’altezza da terra fino a 210 millimetri. bGli angoli di attacco e uscita (43° e 41°) sono superiori a quelli di molti 4x4 e crossover urbani, consentendo al V23 di affrontare, sulla carta, anche sterrati e pendenze moderate senza difficoltà.
iCar o iCaur?
Durante la presentazione a Shanghai il nuovo marchio è stato lanciato col nome iCar per il mercato cinese, mentre per i mercati internazionali, Europa compresa, si chiamerà iCaur. Questo curioso doppio naming è accompagnato da un doppio logo, con quello per i mercati esteri che aggiunge una "U" neanche troppo evidente.
Il marchio iCar per la Cina
Il marchio iCaur per il resto del mondo
Quindi, quella che in Cina è nota come iCar V23 sarà venduta nel resto del mondo come iCaur V23, forse per evitare confusione e noie legali su un nome che è già coperto da numerosi brevetti internazionali, compreso quello di Apple.
Il nostro video da Shanghai
Interni modaioli, ma funzionali
All’interno la iCaur V23 è caratterizzata da un approccio minimalista, ma curato nei dettagli di stile che possono esser personalizzati. La plancia si sviluppa in verticale ed è dominata da un display centrale da 15,4 pollici, gestito dal potete chip Qualcomm Snapdragon 8155. Sono previsti il supporto nativo ad Apple CarPlay e comandi vocali evoluti. I sistemi di assistenza alla guida si affidano alla piattaforma Falcon 500, che integra radar, sensori e telecamere, abilitando funzioni di livello 2 avanzato come il mantenimento della corsia e l’assistenza in autostrada.
Il cockpit della iCaur V23
Il vano bagagli con portellone ad apertura laterale
La capacità di carico può arrivare fino a 744 litri abbattendo i sedili posteriori, con alcuni vani supplementari come il doppio fondo o il rigonfiamento esterno che simula esteticamente la presenza di una ruota di scorta.
I motori
È presto per prevedere come sarà composta la gamma europea dell’iCaur V23, ma secondo le anticipazioni raccolte da Motor1.com, non sarà solo elettrica: è prevista una versione REEV e cioè elettrica ad autonomia estesa che abbina al motore elettrico un motore termico in veste di generatore di corrente.
In Cina le iCaur elettriche sono già in vendita con singolo motore elettrico e trazione posteriore con una potenza di 136 CV e una batteria da 47,2 o 59,9 kWh. La versione top di gamma con due motori e la trazione integrale dispone invece e di 211 CV con un batteria da 81,7 kWh. Le autonomia dichiarate sono rispettivamente di 301, 401 o 501 km e tutte le iCaur sono limitate a una velocità massima di 140 km/h.
Prezzi e piani di espansione
Chery ha già confermato l'intenzione di portare il marchio iCaur anche nei mercati europei, dopo aver avviato l'espansione con Omoda e Jaecoo. L'arrivo del V23 potrebbe avvenire nel corso del 2026 a completamento del processo di omologazione e in contemporanea con il lancio di ulteriori modelli elettrici compatti.
il set di cerchi in lega personalizzabili insieme alle mascherine frontali
I prezzi, ovviamente, sono ancora da definire, ma il listino cinese promette bene in termini di competitività potenziale: la iCaur V23 parte da circa 99.800 yuan (circa 14.000 dollari) per la versione base e raggiunge i 139.800 yuan (circa 19.000 euro) per la AWD top di gamma.
Fotogallery: iCaur V23
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