In Italia ci sono auto sempre più vecchie e poco sicure
Il 59% delle auto ha oltre 10 anni, aumentano le irregolarità diminuisce la manutenzione.Gli pneumatico sono i più trascurarti
Gli Italiani popolo di automobilisti, ma poco attenti alla manutenzione e alla sicurezza. Questo almeno da quanto emerge da un ricerca promossa da Polizia Stradale, Assogomma – Gruppo Produttori Pneumatici e Federpneus – Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici. L’edizione 2025 di “Vacanze sicure, La Sicurezza Non Va in Vacanza, ha elborato i dati di quasi 10mila auto tra maggio e giugno, in sei regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta), coprendo 38 province, pari a oltre il 35% del territorio nazionale.
Il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante specie per quanto riguarda lo stato degli pneumatici montati sulle auto italiane e la loro cura. Le auto sempre più vecchie e insicure: in Italia 1 vettura su 4 è fuori norma Il 59% delle auto ha oltre 10 anni, con scarsa manutenzione e pneumatici lisci. I dati ACI parlano chiaro: cresce l’anzianità del parco circolante e peggiora la sicurezza stradale.
Un parco auto sempre più anziano
L’Italia continua a registrare un preoccupante invecchiamento del proprio parco auto. Secondo i dati ACI, nel 2025 risultano immatricolate oltre 41 milioni di vetture, ma più della metà non sarebbe in regola con gli standard minimi di sicurezza:
- Il 59% delle auto in circolazione ha più di 10 anni.
- Quasi 1 su 4 supera i 20 anni.
- Le vetture con più di 10 anni risultano non conformi in 1 caso su 3, considerando irregolarità nei pneumatici o revisioni mancate.
Un trend consolidato negli anni, che si riflette su aspetti fondamentali come la manutenzione e la sicurezza.
Sicurezza a rischio: pneumatici e revisioni sotto accusa
I controlli effettuati sul territorio evidenziano gravi carenze sul fronte manutentivo:
| Tipo di Irregolarità | Incidenza media sul campione |
| Pneumatici lisci | 10% |
| Pneumatici danneggiati visibilmente | 5% |
| Veicoli non conformi per revisione gomme | 25% (1 su 4) |
| Veicoli con oltre 10 anni non conformi | 33% (1su 3) |
Un dato spiazzante riguarda gli pneumatici lisci, presenti nel 10% dei veicoli a prescindere dall’età: segno che si tratta di un problema generalizzato. Il tasso di revisione mancante, invece, cresce proporzionalmente con l’anzianità del mezzo:
- Solo 2% tra le auto con meno di 5 anni (la prima revisione è prevista al 4° anno).
- 12% tra i veicoli con età compresa tra 5 e 10 anni.
- 17% oltre i 10 anni.
Più un'auto è vecchia e meno viene controllata
La vera discriminante, quindi, è l’età del veicolo: più l’auto è vecchia, meno viene controllata. Un paradosso preoccupante, considerando che proprio i veicoli più datati sono i meno sicuri.
Un aspetto ancora più allarmante è che la mancata manutenzione non dipende dal tipo di strada (urbana o extraurbana), dal sesso, età o provenienza geografica del conducente né dalla tipologia del veicolo.
È un malcostume trasversale, che accomuna milioni di automobilisti e mette a rischio l’intera collettività.
Pneumatici non omogenei: una pratica pericolosa e vietata
Nel 2025, uno dei problemi più diffusi è l’utilizzo di pneumatici non omogenei, cioè:
- Gomme di marca o modello diverso sullo stesso asse (vietato per legge),
- Oppure combinazioni di pneumatici estivi e invernali sulla stessa vettura.
Controlli Polstrada sugli pneumatici - Montare pneumatici non omogenei sullo stesso asse non è consentito
Questa anomalia è stata riscontrata nel 5,63% delle auto controllate, ed è sconsigliata esplicitamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti perché compromette:
- aderenza su strada,
- durata del battistrada,
- capacità di frenata in situazioni di emergenza.
In molti casi, all’utilizzo di pneumatici disomogenei si associa anche la presenza di gomme lisce, spesso frutto di scelte economiche che penalizzano la sicurezza.
Pneumatici invernali in estate: un’abitudine da correggere
Un ulteriore dato preoccupante riguarda l’uso di pneumatici invernali nei mesi caldi: oltre il 54% delle auto controllate a fine ordinanza stagionale montava ancora gomme invernali. A prima vista, questo dato potrebbe far pensare a una scarsa attenzione degli automobilisti nel rispettare i termini di sostituzione. Ma il fenomeno è più articolato: da un lato, esistono casi specifici come la Valle d’Aosta, dove l’obbligo di pneumatici invernali inizia un mese prima e termina un mese dopo rispetto al resto d’Italia.
Viste le temperature sempre più alte sarebbe meglio montare sempre pneumatici estivi nel periodo indicato
Dall’altro, la diffusione crescente dei pneumatici multi stagionali (all season) contribuisce ad aumentare la quota di equipaggiamenti con marcature invernali, anche nei mesi estivi. È sempre consigliabile montare pneumatici stagionali specifici e quindi provvedere alla sostituzione dei pneumatici invernali quando le temperature sono particolarmente elevate come si sta verificando in tutta la nostra penisola. Tutto ciò al fine di ottimizzare le prestazioni e quindi la sicurezza stradale preservando anche i nostri pneumatici da usure accelerate.
L’invecchiamento del parco auto non è una scelta
Il quadro emerso dai controlli 2025 conferma un trend noto, ma sempre più allarmante: le auto degli italiani invecchiano per necessità economica, non per scelta, e con esse peggiorano manutenzione, sicurezza e affidabilità. A causa della difficoltà a sostituire il proprio veicolo, molti automobilisti rimandano interventi essenziali come il cambio degli pneumatici, preferendo spesso soluzioni economiche o usate, talvolta montate in modo scorretto. Un risparmio solo apparente che riduce la durata e compromette la sicurezza.
Cl parco auto invecchia perché spesso non si hanno le possibilità di cambiare veicolo o effettuare la manutenzione
La tecnologia a bordo cresce, ma non può sostituire la manutenzione periodica, fondamentale per viaggiare in sicurezza. È quindi urgente prevedere incentivi alla manutenzione, in particolare per componenti chiave come gli pneumatici, al fine di orientare i consumatori verso scelte più sicure e consapevoli. Come ricorda anche la Polizia Stradale, la sicurezza stradale comincia dalla manutenzione, soprattutto nei mesi estivi quando aumenta il traffico.
Fotogallery: Controlli Polstrada sugli pneumatici
Consigliati per te
Compreremo auto cinesi, come abbiamo fatto con le giapponesi e le coreane?
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
La Bugatti Mistral che vuole volare
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini