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E se il rinnovo della patente fosse più difficile per i più anziani?

Intervenuto a RTL il ministro dei trasporti Matteo Salvini dichiara che allo studio c'è una revisione di come vengono rinnvate le patenti

Patente di guida

Sono (tristemente) balzati agli onori della cronaca in questi giorni numerosi incidenti dovuti a guida contromano in autostrada. Un fenomeno che ha visto spesso guidatori anziani causare le tragedie. In molti si stanno interrogando su come evitare il ripetersi di tragedie del genere e tra questi c'è naturalmente il ministro dei trasporti Matteo Salvini che, intervenuto in una trasmissione di RTL 102.5, ha annunciato possibili novità.

"Stiamo ragionando su come eventualmente rivedere gli esami di rinnovo della patente di guida dopo certi limiti di età, perché quello che sta succedendo in queste settimane, una riflessione basata sui numeri e sui dati, non sulle impressioni, la impone"

Rinnovo patente, cosa succederà?

È ancora troppo presto per dirlo e lo stesso ministro ha sottolineato come le discussioni siano ancora in fase embrionale, con i primi ragionamenti da parte dei tecnici della motorizzazione "Se occorra, dal punto di vista medico, rivedere le attenzione per i rinnovi della patente dopo una certa età".

Modalità di rinnovo della patente e soprattutto a partire da che età partiranno è quindi ancora troppo presto, ma dopo il nuovo codice della strada e la realizzazione del ponte sullo Stretto pare essere questa una delle priorità di Salvini.

Rinnovo della patente, come funziona

Già oggi il rinnovo della patente è diviso in scaglioni a seconda dell'età del guidatore:

  • ogni 10 anni fino al compimento dei 50 anni
  • ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni
  • ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni
  • ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni

Sono previste visite per il rinnovo della patente, che spesso però si risolvono con test della vista e nulla più. Esistono naturalmente casi specifici, come presenza di malattie cardiovascolari, diabete o altre patologie note, che richiedono esami più approfonditi.

Probabile quindi che la revisione anticipata da Salvini possa prevedere nuovi test per i guidatori più anziani, per valutare riflessi e attenzione, così da accertare l'effettiva capacità di guidare un veicolo anche per i patentati più avanti con l'età, prevedendo magari limiti simili a quelli già in atto per i neopatentati. Arrivando, nei casi più estremi, a togliere la patente se giudicati inabili alla guida.