L'Aston Martin italiana degli anni 2000
Nata all'inizio del Millennio e progettata in collaborazione con Italdesign, la 2020 ha un'estetica tutta sua e un V12 da 500 CV
Quando nel 2001 al Salone di Ginevra viene presentata la Aston Martin Twenty Twenty Concept, il pubblico rimane sorpreso. Non si tratta solo di una nuova interpretazione del lusso britannico, ma una vera dichiarazione di intenti sul futuro.
Frutto della collaborazione tra Italdesign e Aston Martin, la Twenty Twenty rappresenta la prima auto scoperta del marchio, concepita come una visione proiettata verso l’anno 2020.
L'Aston Martin del futuro
Il nome “Twenty Twenty” richiama l’anno 2020, come a suggerire l’immagine di un’Aston Martin proiettata vent’anni in avanti. Il progetto nasce dall’esperienza di Giorgetto Giugiaro, con la Twenty Twenty che rappresenta l'essenza di un'Aston Martin.
Aston Martin 2020 (2001)
Caratterizzata da un'architettura in lega di alluminio completamente a vista e parte integrante del design, la 2020 ha dei pannelli in fibra di carbonio e plastica che coprono l'intera carrozzeria.
Il frontale ha linee affilate e fari sottili e si distacca dalle forme morbide della DB7 e anticipa tendenze che ritroviamo in modelli più recenti. All’interno convivono elementi classici, come pelle e legno, e spunti futuristici, a dimostrazione della volontà di unire tradizione e innovazione.
Un V12 senza compromessi
La meccanica si basa sull’Aston Martin DB7 V12 Vantage, ma rivisitata. Sotto il cofano pulsa il V12 da 5.935 cm³ capace di erogare 500 CV, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e trazione posteriore. La scelta di un motore centrale e la presenza di un robusto rollbar in alluminio rafforzano l’anima sportiva della vettura, rendendola un concept pienamente funzionante, non un semplice esercizio di stile.
Aston Martin 2020 (2001), il tre quarti posteriore
Dopo il debutto a Ginevra, l'Aston Martin prende parte a eventi come il Goodwood Festival of Speed 2005 e, anni più tardi, viene riscoperta in occasione dei 50 anni di Italdesign. La Twenty Twenty rimane così un simbolo visionario e una sorta di ponte tra la tradizione britannica e il design italiano.
Fotogallery: Aston Martin 2020 (2001)
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