La prova dell'Aston Martin da oltre 1.000 CV
Ibrida, potentissima e con una dinamica di guida da monoposto, ecco com'è mettersi al volante dell'Aston più clamorosa di sempre
È una hypercar da oltre 1.000 CV, ibrida, a motore centrale e con soluzioni derivate dalla Formula 1. Ma soprattutto è una Aston Martin diversa da tutte le altre.
La Valhalla rappresenta un punto di svolta per il marchio britannico: estrema nelle prestazioni, sofisticata nella tecnica e sorprendentemente “facile” da guidare al limite. Già dai primi metri emergono sensazioni nette: accelerazioni brutali, ma anche un controllo quasi chirurgico, che la rende meno intimidatoria di quanto i numeri possano suggerire.
Esterni | Interni | Guida | Prezzo
Aston Martin Valhalla, gli esterni
La Valhalla adotta proporzioni tipiche delle hypercar a motore centrale, con un’impostazione estremamente bassa e compatta. Le dimensioni non sono dichiarate in modo ufficiale nel dettaglio, ma la presenza di un passo contenuto e di sbalzi ridotti contribuisce a una silhouette raccolta e funzionale.
Aston Martin Valhalla
Il design è interamente guidato dall’aerodinamica. Il frontale integra un’ala attiva in stile Formula 1 nascosta sotto lo splitter, mentre il fondo vettura è scolpito con canali e generatori di vortici che aumentano il carico aerodinamico.
Le fiancate sono attraversate da flussi d’aria che alimentano il sistema di raffreddamento e migliorano la stabilità. Al posteriore, l’ala attiva gestisce deportanza e funge da freno aerodinamico come negli aerei, completando un pacchetto estremamente sofisticato.
Aston Martin Valhalla, gli interni
L’abitacolo dell'Aston Martin è dominato dalla fibra di carbonio, con un’impostazione minimalista e fortemente orientata alla guida. La posizione è estremamente bassa e reclinata, quasi da prototipo da competizione, con un volante squadrato e una visibilità sorprendentemente buona, almeno quella anteriore.
La tecnologia di bordo deriva in parte dalla Vantage, ma qui tutto è reinterpretato in chiave più estrema. Il sistema infotainment è essenziale, mentre l’attenzione si concentra sull’interfaccia uomo-macchina. Non c’è spazio per la praticità: il bagagliaio è praticamente simbolico e ogni elemento è pensato per ridurre peso e aumentare il coinvolgimento.
Aston Martin Valhalla, la guida
A spingere la Valhalla troviamo un powertrain ibrido composto da un 4.0 V8 biturbo e tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.064 CV e 1.100 Nm. Lo 0-100 km/h è coperto in circa 2,5 secondi, ma i numeri raccontano solo una parte della storia.
Basta premere il pulsante di avviamento per capire che la Valhalla non è una hypercar come le altre. Il V8 biturbo prende vita con un carattere ruvido, quasi meccanico, e riempie immediatamente l’abitacolo. Attorno, però, si sviluppa un ambiente sorprendentemente complesso. Si percepiscono le pompe elettriche che entrano in funzione, ronzii costanti e altri piccoli segnali acustici.
Aston Martin Valhalla, la prova di Motor1.com
Al crescere della velocità emerge un leggero sibilo del cambio, mentre il contributo elettrico introduce un fischio acuto, quasi futuristico. Poi si affonda l’acceleratore. L’accelerazione è violenta, quasi disorientante: l’elettrico urla, il V8 sale di giri e i turbo iniziano a lavorare con decisione. Il limitatore arriva in un attimo e il passaggio di marcia, netto e percepibile, amplifica ulteriormente la sensazione di spinta.
Lo sterzo è progressivo e naturale, con un rapporto equilibrato che permette di leggere perfettamente l’avantreno. I freni richiedono decisione, ma restituiscono una modulabilità impeccabile, senza interferenze invasive della rigenerazione.
La sorpresa più grande arriva tra le curve. Nonostante i 1.064 CV, la Valhalla si guida come una sportiva “pura”. Il gas ha una corsa lunga e precisa, permettendo di dosare la potenza con finezza. In inserimento, basta un accenno di freno per caricare l’anteriore e ottenere una risposta immediata. A centro curva si può giocare con il bilanciamento: un input deciso sul volante può far accennare il retrotreno, mentre in uscita la trazione è ai limiti della perfezione.
Aston Martin Valhalla, la prova di Motor1.com
Il sovrasterzo arriva su richiesta, mai in modo brusco. Serve tecnica per anticiparlo, ma basta un comando più deciso su volante e acceleratore per mettere la vettura di traverso in modo controllato. In alternativa, si può uscire in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le ruote in trazione e il volante quasi dritto.
Aston Martin Valhalla, il prezzo
Il prezzo base della Aston Martin Valhalla è stimato intorno al milione di euro. Ma come spesso succede per auto come questa il preventivo può alzarsi moltissimo se si cade nella "tentazione" di personalizzare gli esterni e gli interni. Un'hypercar per pochissimi fortunati, insomma, ma che per il suo carattere non merita assolutamente di rimanere relegata in una collezione.
Fotogallery: Aston Martin Valhalla, la prova di Motor1.com
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