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L'attacco hacker a Jaguar Land Rover, cosa sta succedendo

Un grande attacco informatico ha colpito il Gruppo JLR che ha interrotto la produzione, ma la situazione ora è sotto controllo

Land Rover Defender Octa

Aggiornamento del 17 settembre: Il Gruppo JLR ha comunicato che

Tutte le 40.000 auto sono state rintracciate e sono attualmente in viaggio dalla fabbrica ai concessionari.

Quando un costruttore pubblica quattro comunicati consecutivi intitolati “dichiarazione su incidente informatico”, significa che la situazione è piuttosto grave.

Protagonista della vicenda è il Gruppo Jaguar Land Rover, che è stato vittima di un attacco hacker lo scorso 31 agosto e da allora ha interrotto la produzione nelle sue fabbriche: niente auto prodotte per due settimane, a cui se ne aggiungerà una terza. Nel migliore dei casi, la ripartenza avverrà infatti mercoledì 24 settembre, ma nulla è ancora certo. Ecco cosa sta succedendo.

Stop quasi totale

Lo stop sta pesando soprattutto a Land Rover, visto che Jaguar aveva già ridotto la produzione a un solo modello, la F-Pace, destinata a uscire di scena per lasciare spazio alla futura GT elettrica. Secondo le prime informazioni, il problema non riguarderebbe solo le linee produttive, ma l'attacco avrebbe paralizzato anche i sistemi IT, rendendo complicato gestire la fornitura di ricambi ai concessionari e persino la preparazione delle auto usate in vista della vendita.

Secondo il professor David Bailey dell'Università di Birmingham, intervistato dalla BBC, i costi per l’azienda potrebbero arrivare a 5 milioni di sterline al giorno, ma altre stime parlano addirittura del doppio.

La fabbrica Land Rover di Halewood

La fabbrica Land Rover di Halewood

40.000 auto “fantasma”

Come se non bastasse, poi, secondo Automotive News Europe, per qualche tempo il costruttore avrebbe perso le tracce di circa 40.000 auto già assemblate e uscite dalle fabbriche ma non ancora consegnate ai clienti. Una cifra abbastanza importante, a mettere ulteriormente sotto pressione la Casa oggi di proprietà di Tata. Come specificato nell'aggiornamento all'inizio l'allarme è rientrato.