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Rimac vuole Bugatti tutta per sé. Ecco cos'ha detto

Il CEO Mate Rimac sta negoziando per acquistare la quota del 45% di Porsche in Bugatti Rimac

CEO Mate Rimac With Bugatti
Foto di: Rimac

Sono passati solo quattro anni dalla nascita di Bugatti Rimac, joint venture tra il Gruppo Rimac e Porsche, ma Mate Rimac è già pronto a cambiare le carte in tavola. Il fondatore croato vuole acquisire il 45% di Porsche nella società e prendere il pieno controllo dell’operazione.

In un’intervista a Bloomberg (ripresa da Automotive News), Rimac ha confermato di avere gli investitori pronti a sostenere l’operazione, valutata circa 1 miliardo di euro. L’offerta sarebbe stata presentata ad aprile.

L’obiettivo? Libertà decisionale. “Voglio fare scelte di lungo termine senza dover spiegare tutto a 50 persone”, ha dichiarato.

E se Porsche uscisse?

Anche se Porsche dovesse uscire dalla JV, manterrebbe comunque una forte presenza nel Gruppo Rimac, dove detiene ancora il 22% (Mate ha il 35%, Hyundai l’11%, il resto è diviso tra altri investitori).

Secondo Rimac, l’accordo potrebbe chiudersi entro il 2026, ma i nodi da sciogliere non mancano, anche per via dell’influenza ancora attiva della famiglia Porsche-Piëch.

Fotogallery: Rimac Nevera, la prova di Motor1.com

Le sfide interne a Porsche

Intanto, Porsche deve affrontare sfide interne: il CEO Oliver Blume ha dichiarato che il modello di business attuale "non funziona più", in un mercato sempre più competitivo, soprattutto in Cina, dove EV e normative stanno cambiando le regole del gioco.

Se l'acquisizione andrà in porto, ci si può aspettare una nuova fase per Bugatti Rimac, con Mate Rimac al timone senza freni. Dopo il Concept_One del 2011 e la Nevera del 2022, il prossimo passo potrebbe riscrivere la storia dell’hypercar.

Bugatti Rimac sta guadagnando?

Bugatti Rimac, nel 2024, ha registrato un fatturato di circa 74 milioni di euro, ma ha subito una perdita netta significativa di 158 milioni. Questo peggioramento rispetto all’anno precedente, che aveva visto ricavi superiori e perdite molto più contenute, è dovuto soprattutto all’aumento dei costi operativi, saliti del 56%, nonostante l’incremento del personale a oltre 600 dipendenti.

La divisione tecnologica Rimac Technology ha mostrato un forte aumento dei ricavi, che hanno superato i 140 milioni, crescendo del 41%, ma anche qui le perdite sono rimaste elevate, intorno ai 65 milioni, a causa di maggiori spese per produzione e ricerca.

La holding Rimac Group ha invece visto un aumento delle perdite, quasi dieci volte superiori all’anno precedente, pur con ricavi più contenuti, intorno ai 13 milioni. Complessivamente, il gruppo ha generato ricavi per circa 259 milioni, ma con una perdita netta aggregata di quasi 90 milioni, segno che la strada verso la redditività resta impegnativa.

Nonostante le difficoltà finanziarie, Bugatti Rimac sta continuando a investire pesantemente nell’innovazione e nello sviluppo tecnologico, puntando a consolidare la sua posizione nel mercato delle hypercar elettriche. Per trasformare questi investimenti in guadagni duraturi, serviranno però strategie mirate a migliorare l’efficienza e ridurre i costi, così da sostenere una crescita solida e sostenibile nel lungo termine. Le dichiarazioni di Mate Rimac, quindi, vanno lette anche da questo punto di vista.