Perché le auto ad autonomia estesa piacciono così tanto?
Le EREV, auto elettriche con range extender a benzina, conquistano la Cina con una quota di mercato salita dal 1,2% al 5% in due anni
Negli ultimi 12 mesi sta emergendo un trend nuovo e interessante. Mentre i mercati globali continuano a dibattere se passare dalle auto con motore a combustione a quelle completamente elettriche o a soluzioni intermedie come ibride e ibride plug-in, sta prendendo piede una nuova alternativa.
Questo è positivo sia per i consumatori che per le autorità locali. I veicoli elettrici ad autonomia estesa, noti come EREV, stanno lentamente guadagnando terreno in Cina e potrebbero rappresentare una svolta anche nel resto del mondo. Ma cosa sono esattamente e cosa sta cambiando nel panorama automobilistico?
Cosa sono gli EREV?
Gli EREV sono veicoli dotati di un range extender, un motore a combustione che utilizza carburante per estendere l’autonomia di un motore elettrico a batteria. In pratica, alimenta un generatore elettrico che ricarica la batteria dell’auto e la trazione sulle ruote è esclusivamente elettrica.
In altre parole, un EREV (noto commercialmente anche come REEV - N.d.T.) è l’opposto di un PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) o di un HEV (Hybrid Electric Vehicle), che invece sono motorizzati principalmente da motori più piccoli e serbatoi di carburante, con batterie e motori elettrici di dimensioni inferiori.
Come per gli HEV, questa soluzione si sta dimostrando piuttosto popolare, almeno nei mercati in cui è disponibile. La Cina ne è un ottimo esempio. Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), il numero totale di modelli EREV disponibili è passato da appena 12 nel 2022 a 40 nella prima metà di quest’anno. I pionieri di questa tecnologia sono Li Auto, oltre a modelli ormai fuori produzione come la BMW i3, la Chevrolet Volt e la Fisker Karma.
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I dati CAAM mostrano che la quota di mercato di questi veicoli in Cina era dell’1,2% nel 2022, salita al 2,9% l’anno successivo e arrivata al 5,0% nel 2024, mentre nei primi sei mesi di quest’anno si è mantenuta al 4,9%. Si prevede che entro fine anno le vendite annuali raggiungeranno 1,3 milioni di unità in Cina.
Anche se è difficile vedere questi veicoli fuori dal mercato asiatico, la loro rapida diffusione indica che rappresentano la scommessa più recente dei produttori cinesi. I mercati esteri dovrebbero aspettarsi l’arrivo di questa motorizzazione molto presto, soprattutto in quei Paesi dove i BEV (Battery Electric Vehicle) prodotti in Cina sono soggetti a tariffe elevate. La forte crescita delle vendite di PHEV e HEV cinesi in Europa quest’anno è una diretta conseguenza di questi dazi.
Gli EREV si confermano come una valida soluzione intermedia tra le auto a combustione e quelle completamente elettriche. Sono ideali per chi vuole evitare problemi di ricarica e l’ansia legata all’autonomia delle batterie. Considerando le carenze infrastrutturali per la ricarica sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti, è probabile che anche gli EREV continuino a guadagnare terreno.
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics.
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