Il nuovo fuoristrada di Jeep è fatto così
Prime impressioni sulla Jeep Recon, in arrivo in Europa nel 2026: dimensioni XL, porte rimovibili e tanta tecnica
Vederla in foto non basta: dal vivo, la nuova Jeep Recon 2026 fa un effetto completamente diverso. Il fuoristrada americano, mostrato al Salone dell'Auto di Los Angeles 2025 e in arrivo, nella seconda metà del 2026, anche dalle nostre parti, poteva sembrare quasi una “Compass maggiorata”. Quando te la ritrovi davanti, però, capisci subito che è un oggetto enorme, più largo e più lungo di quanto suggerisca il design squadrato. Jeep l’aveva annunciata già nel 2022, ma ora il modello è pronto alla produzione che partirà all’inizio del prossimo anno a Toluca, in Messico.
Per certi versi, è lo stesso concetto del Wrangler ma in chiave più moderna: porte e vetri rimovibili, tetto apribile, badge Trail Rated e un’estetica tipica del DNA del marchio. Negli Stati Uniti arriverà anche la versione specialistica Moab, quella preparata per affrontare i sentieri più impervi. Dopo averla osservata e “smontata” sullo stand, come potete vedere dal video realizzato dal nostro collega di Motor1 US, è chiaro che la Recon punta a essere uno dei fuoristrada più autentici del segmento.
Jeep Recon (2026): esterni e interni
Il look è quello giusto: griglia a sette feritoie illuminate singolarmente, paraurti massiccio con due ganci rossi, passaruota robusti e un portellone a battente con ruota di scorta full-size. Nella versione Moab spiccano gli pneumatici da 33", che contribuiscono a un’altezza da terra di oltre 23 cm e a valori angolari di tutto rispetto: 33,8° d’attacco, 23,3° di dosso e 33,1° d’uscita. Le sospensioni hanno dei bracci davvero imponenti, pensati per reggere un peso importante — 2.772 kg — e un utilizzo offroad vero.
Fotogallery: Jeep Recon (2026)
La Recon si può “denudare”: le porte si rimuovono senza bulloni, con un semplice sistema a pannello e connettore; stessa cosa per il vetro del portellone e i finestrini posteriori. È possibile viaggiare completamente aperti, oppure richiudere tutto e avere un SUV più confortevole nell’uso quotidiano.
Jeep Recon Moab (2026)
Dentro, invece, Jeep Recon cambia registro: quasi tutto è touch, con due schermi orizzontali — 12,3" per la strumentazione e 14,5" per l’infotainment Uconnect 5 — e comandi digitali anche per il climatizzatore. L’ambiente ricorda da vicino le Jeep e le Ram più recenti: materiali curati, implementazione tecnologica avanzata, audio Alpine e un abitacolo arioso grazie al tetto apribile a doppio pannello (o allo Sky One-Touch opzionale). Con i sedili abbattuti si arriva a 1.867 litri di carico di bagagliaio, più un frunk da 85 litri.
Jeep Recon (2026): motori e meccanica
Esatto, un frunk, perché la Recon è elettrica. Sotto la carrozzeria c’è tanta sostanza, con due motori per un totale di 650 CV e 840 Nm, che la spingono da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. La trazione è integrale, e la vettura porta con orgoglio il badge Trail Rated che certifica le sue capacità in fuoristrada.
La Recon sfrutta la piattaforma STLA Large, condivisa con altri modelli del gruppo. Il pacco batterie da 100 kWh a 400 V assicura un’autonomia fino a 400 km, mentre la velocità massima è di 180 km/h. Rispetto alla Wrangler 4 porte è più lunga di quasi 13 cm, ma con un passo più corto di 15,2 cm, una scelta pensata per migliorare la maneggevolezza nei passaggi stretti.
Jeep Recon Moab (2026)
Il motore posteriore è dotato di differenziale bloccabile elettricamente; quello anteriore usa un differenziale aperto. Sulla Moab, il sistema Selec-Terrain offre cinque modalità dedicate, inclusa la modalità Rock. Jeep sottolinea anche una calibrazione dell’acceleratore pensata per offrire coppia in modo estremamente controllato nei passaggi più tecnici.
Dopo averla vista e toccata con mano, è chiaro che la Recon voglia traghettare l’esperienza della Wrangler nella prossima generazione di veicoli, mantenendo intatte — e magari persino amplificate — le sue capacità off-road. Resta da capire prezzo e posizionamento nel nostro mercato, mentre negli States parte da circa 60.000 dollari (57.000 euro circa al cambio attuale) che, al nostro collega americano, sembrano un po' troppi. Ad ogni modo la sostanza tecnica c’è tutta. Andrà provata sul campo.
Fotogallery: Jeep Recon (2026)
Consigliati per te
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
La Bugatti Mistral che vuole volare
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
Dealer automotive, bee2link punta su efficienza e marginalità
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
Scania a Transpotec 2026: elettrico, idrogeno e servizi digitali