Nissan cambia direttore finanziario per gestire la ristrutturazione
George Leondis diventa CFO al posto di Jeremie Papin per supportare l’amministratore delegato Ivan Espinosa
Ridurre i costi e riportare il gruppo a risultati economici più solidi dopo un periodo segnato da difficoltà e da previsioni di bilancio negative. È con questo obiettivo che Nissan ha annunciato un cambio al vertice della propria area finanziaria, nominando George Leondis nuovo direttore finanziario a partire dal primo aprile.
Il manager prenderà il posto di Jeremie Papin, che ha deciso di lasciare l’incarico per motivi personali ma resterà in azienda fino a metà maggio per garantire una transizione graduale.
La decisione arriva in una fase particolarmente complessa per il costruttore giapponese, impegnato in un piano di rilancio pluriennale guidato dall’amministratore delegato Ivan Espinosa. Il gruppo sta infatti cercando di ridurre le spese operative e riorganizzare la propria struttura industriale per migliorare la redditività nei prossimi anni.
Un manager interno per guidare la finanza
George Leondis, 56 anni, conosce da vicino la struttura del gruppo. Prima di entrare in Nissan nel 2004 ha lavorato presso la società internazionale di consulenza e revisione PwC, dove ha iniziato la carriera come revisore contabile. All’interno della casa giapponese ha ricoperto numerosi incarichi legati alla gestione finanziaria, tra cui la guida delle attività economiche della filiale australiana.
Nel corso degli anni ha maturato esperienza anche in Europa e in Giappone, occupandosi di controllo delle operazioni globali legate ai prodotti e alla produzione, oltre che delle attività finanziarie connesse alle partnership e alle operazioni di fusione e acquisizione.
Più recentemente ha supervisionato il controllo finanziario delle attività industriali e delle collaborazioni strategiche del gruppo, consolidando un profilo internazionale che ora lo porta alla guida della finanza aziendale.
Perdite previste e piano di rilancio
La nomina del nuovo direttore finanziario arriva mentre Nissan si prepara a chiudere l’anno fiscale che termina il 31 marzo con risultati negativi. L’azienda prevede una perdita operativa di circa 60 miliardi di yen, pari a poco più di 370 milioni di euro, un dato comunque migliore rispetto alle stime molto più pessimistiche diffuse nei mesi scorsi.
Più pesante resta invece la previsione sul risultato netto, che potrebbe chiudersi con una perdita di circa 650 miliardi di yen, equivalenti a oltre 4 miliardi di euro. Per affrontare la situazione, il piano di rilancio chiamato Re:Nissan prevede la chiusura di sette stabilimenti nel mondo, la riduzione di circa 20.000 posti di lavoro e un ampio programma di riduzione dei costi fissi entro il 2028.
Finora l’azienda ha già tagliato circa 160 miliardi di yen dei 250 miliardi previsti dal piano, un percorso che il nuovo direttore finanziario dovrà contribuire a completare nei prossimi anni.
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