Il nuovo motore ibrido cinese Blue Core da 2,98 l/100 km
Il costruttore statale cinese Changan Auto presenta la piattaforma pensata per l’espansione globale
La cinese Changan Automobile ha presentato il nuovo motore ibrido Blue Core, una piattaforma tecnologica sviluppata con l’obiettivo di ridurre drasticamente i consumi senza richiedere la ricarica alla presa.
Secondo il costruttore, uno dei più grandi gruppi automobilistici statali della Cina, il sistema può raggiungere un consumo urbano di 2,98 l/100 km, un dato pensato per attirare quegli automobilisti che vogliono maggiore efficienza ma non sono ancora pronti al passaggio completo all’elettrico.
Per sviluppare questa architettura l’azienda ha investito circa 2 miliardi di yuan, pari a circa 270 milioni di euro, creando anche un laboratorio dedicato alla ricerca sui sistemi ibridi.
Un sistema ibrido pensato per consumare meno in città
La piattaforma Blue Core è il risultato di sei anni di sviluppo che hanno coinvolto circa mille ingegneri e portato a oltre 160 innovazioni tecniche tra componenti meccaniche ed elettroniche. Il sistema adotta un approccio che integra motore a combustione ed elettrico ma con una logica diversa rispetto ai tradizionali ibridi: nelle fasi di marcia a bassa velocità è il motore elettrico a muovere principalmente l’auto, mentre il propulsore termico entra in funzione soprattutto per supportare l’efficienza complessiva.
Questa soluzione punta a migliorare le prestazioni proprio nelle condizioni più comuni per molti automobilisti, cioè il traffico urbano con frequenti fermate e ripartenze.
Il powertrain è stato inoltre progettato per offrire una risposta immediata all’acceleratore e livelli di rumorosità più contenuti, caratteristiche che ricordano il comportamento di un’auto elettrica. Prima del debutto commerciale il sistema è stato testato su oltre due milioni di chilometri di prove su strada, affrontando 70 tipi diversi di superfici in vari Paesi.
La tecnologia alla base dell’espansione globale
Il nuovo motore rappresenta anche una tappa importante nella strategia internazionale di Changan. Il gruppo punta infatti a raggiungere circa 750.000 vendite fuori dalla Cina entro il 2026 e ha sviluppato parte della tecnologia anche nel suo centro di ricerca europeo con sede a Birmingham, nel Regno Unito, per garantire la compatibilità con gli standard internazionali.
La produzione dei modelli destinati ai mercati con guida a destra sarà concentrata nello stabilimento thailandese di Rayong, da cui partiranno le vetture dirette verso Paesi come Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Regno Unito.
Nel frattempo il costruttore ha aperto nel 2025 una filiale europea a Monaco di Baviera per rafforzare la presenza nel continente. Il nuovo sistema ibrido arriva in un mercato sempre più competitivo, dove altri gruppi cinesi come BYD e Geely stanno sviluppando tecnologie analoghe con consumi molto contenuti, segno di una corsa all’efficienza che sta accelerando rapidamente nel settore automobilistico.
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