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La Leapmotor a benzina che si guida come un'elettrica: la prova

Silenziosa e reattiva come un'elettrica, ha un 1.5 a benzina che funge da generatore, ma è inavvertibile. Da 29.900 euro

Leapmotor B10 REEV 2026 prova
Foto di: Motor1 Italy

Accanto alle elettriche e alle ibride “tradizionali, c’è un nuovo tipo di alimentazione che sta progressivamente conquistando i listini europei. Le vetture range extender, infatti, uniscono i vantaggi delle elettriche come la silenziosità di marcia e il comfort alla maggiore comodità di un’auto a benzina, almeno per quanto riguarda autonomia e facilità nei rifornimenti.

Uno dei modelli interessanti da questo punto di vista è la Leapmotor B10 REEV, che ho avuto modo di provare nei dintorni di Roma.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

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Silenziosità da elettrica Bagagliaio non troppo grande per la categoria
Buona reattività Poche possibilità di personalizzazione estetiche
Rapporto prezzo/dotazione -

Leapmotor B10 REEV, gli esterni

Sulla carta, la B10 ha le dimensioni giuste per fare bene sul nostro mercato. Infatti, s’inserisce nel segmento C, lo stesso di Toyota C-HR, Kia Sportage e Nissan Qashqai, per fare alcuni esempi. Lunga 4,52 m, larga 1,89 m e alta 1,66 m (con un passo di 2,74 m), ha linee semplici e poco elaborate.

Il frontale è imponente, con la grande calandra chiusa sormontata dalla fanaleria LED a sviluppo orizzontale. I passaruota sono massicci e fanno sembrare un po’ piccoli i cerchi da 18”, mentre dietro troviamo dei gruppi ottici sottili e moderni nel look. Rispetto alla versione elettrica non ci sono differenze, se non nel fatto che sotto al cofano non c'è più il frunk, ma il 1.5 a benzina.

Leapmotor B10 REEV, gli interni

L’impostazione della plancia della Leapmotor è minimalista, col volante a due razze e in rivestimento bicolore e i due display per quadro strumenti e infotainment. Il primo è orizzontale da 8,8” e mostra le principali informazioni sulla guida, mentre il secondo è da 14,6" un vero proprio tablet che funge da centro di comando della vettura.

L’infotainment ricorda quello delle Tesla, almeno come logica di funzionamento. Navigare tra i menu è semplice e intuitivo e la risoluzione in 2,5K rende la visuale molto nitida e ben definita. Peccato, però, che pure delle funzioni basilari come la climatizzazione e i comandi per la tendina del tetto siano digitali e non ci siano dei pulsanti fisici più pratici.

<p>Leapmotor B10, gli interni</p>

Leapmotor B10, gli interni

Foto di: Leapmotor

Per quanto riguarda la capacità di carico, la B10 REEV mette a disposizione un bagagliaio da 330 litri, un po' poco per un'auto di questo segmento, anche perché il doppio fondo non si può sfruttare visto che è occupato dal kit di gonfiaggio degli pneumatici e da uno scompartimento dedicato al cavo per la ricarica. In aggiunta, oltre ai sedili posteriori si può ribaltare pure quello del passeggero anteriore per guadagnare ancora più spazio.

In compenso, l'abitabilità posteriore è davvero ai vertici della categoria. C'è tanto spazio per le gambe e per la testa e il pavimento è completamente piatto. 

Per quanto riguarda i rivestimenti, le plastiche sono morbide nella maggior parte delle zone in vista. Solo la plancia e la parte del passeggero sono un po' più dure, ma comunque non banali dal punto di vista del design. 

Leapmotor B10 REEV, la guida

Come funziona la versione range extender? Si potrebbe pensare a una vettura ibrida, vista la presenza di un motore a benzina e di uno elettrico. Ma il funzionamento è completamente diverso da quello delle ibride tradizionali.

Leapmotor B10 REEV, la prova

Leapmotor B10 REEV, la prova

Foto di: Leapmotor

Infatti, le ruote (posteriori) sono mosse esclusivamente dal motore elettrico, il quale è alimentato da una batteria da 18,8 kWh che consente fino a 85 km di autonomia elettrica. Il motore a benzina è un 1.5 da 68 CV e funge esclusivamente come generatore per ricaricare proprio la batteria. Questo particolare meccanismo consente alla Leapmotor di avere un’autonomia complessiva di circa 900 km, con la possibilità di selezionare quattro modalità di gestione dell’energia – EV+, EV, Fuel e Power+ - per adattare l’auto a diverse condizioni. 

In particolare, EV+ ed EV tengono spento il motore termico fino rispettivamente al 9% e al 25% di carica della batteria. Nella Fuel si arriva all'80% circa, mentre in Power+ il propulsore è quasi sempre acceso. Tuttavia, a differenza delle plug-in tradizionali, qui il motore termico non si sente minimamente. Anche a vettura ferma, il 1.5 è impercettibile e a 3.000-4.000 giri non entra mai nell'abitacolo. Il lavoro in termini d'isolamento acustico, insomma, è davvero notevole (peccato solo per i fruscii aerodinamici superati i 120 km/h), tanto che la B10 sembra una vera auto elettrica.

E il fatto di essere mossa proprio da un'unità elettrica dà un altro importante vantaggio: la reattività. La B10 REEV prende velocità con una certa rapidità, tanto che lo 0-100 km/h è di 7,5 secondi (mezzo secondo in meno dell'elettrica pura, tra l'altro) e l'erogazione dei 240 Nm di coppia è immediata. 

Leapmotor B10 REEV, la prova

Leapmotor B10 REEV, la prova

Foto di: Leapmotor

Detto questo, la posizione di guida alta e il volante leggermente inclinato in avanti non suggeriscono un'impostazione di guida sportiva. E anche lo sterzo è sempre piuttosto demoltiplicato. Ma a differenza di altre concorrenti cinesi, il comando non è mai eccessivamente filtrato e, soprattutto, le sospensioni sono morbide al punto giusto. Non sono cedevoli come quelle di altre auto cinesi di questa stessa categoria e sostengono abbastanza bene anche in curva.

Sul capitolo consumi, sarà meglio riparlarne in una prova più approfondita nel prossimo futuro. Nel breve test di circa 80 km ho rilevato una media di 7 l/100 km, anche se Leapmotor dichiara 6,1 l/100 km con la batteria scarica.

Infine, il recente aggiornamento OTA ha portato con sé varie migliorie. Oltre a una miglior calibrazione degli ADAS e a qualche nuova funzionalità per l'infotainment, ora c'è la guida one pedal. In pratica, si può arrivare a un livello di frenata rigenerativa talmente forte che per guidare basta il solo pedale dell'acceleratore.

Leapmotor B10 REEV, i prezzi

La gamma della B10 REEV si apre con l’allestimento base chiamato Life proposto a 29.900 euro. Qui troviamo di serie elementi come la pompa di calore, Apple CarPlay e Android Auto, la navigazione connessa, il display da 14,6” e il pacchetto ADAS di livello 2 avanzato con cruise control adattivo e mantenitore attivo della corsia.

Leapmotor B10 REEV, la prova

Leapmotor B10 REEV, la prova

Foto di: Leapmotor

A 31.400 euro, invece, c’è il top di gamma Design, che aggiunge optional come i sedili anteriori riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente, il portellone elettrico e il volante riscaldato. In ogni caso, non ci sono differenze estetiche particolarmente visibili tra i due modelli.